Domenica, 16 Giugno 2019

 

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Forza Italia lavora per il partito unico della libertà

Lettera aperta. Pagano: "Forza Italia lavora per il partito unico della libertà"

PALERMO – L’Italia più autentica, a cui i partiti del centrodestra hanno saputo dare voce con una mobilitazione che non ha precedenti, e senza dover ricorrere ai poderosi apparati delle centrali sindacali che solitamente riempiono le piazze della sinistra, si è riunita e mobilitata il 2 dicembre scorso per manifestare contro il Governo Prodi.

Una delle indicazioni politiche più importanti scaturite dalla manifestazione della Casa delle Libertà a Roma è stata proprio la volontà del popolo di centrodestra di arrivare in tempi non lontani a un "partito unico della libertà". L’elettorato non comprende e non apprezza certi giochi di vertice, certi distinguo spinti fino alla dissociazione e la prova è stata data dalla separazione fisica di parte dell’Udc: gli esponenti di spicco a Palermo, tanti elettori e militanti dell’Udc a Roma con Berlusconi e la Cdl, percepita come "casa comune".

D’altra parte, questo desiderio di unità e di semplificazione del sistema politico supera i confini del centrodestra, si radica nel desiderio di bipolarismo e di bipartitismo che prevale nella stragrande maggioranza di elettori di ogni tendenza.

La conferma è arrivata dai risultati di un sondaggio su un campione di 773 elettori italiani. Il 68,4% degli intervistati vorrebbe che in Parlamento e nel Paese si confrontassero soltanto due partiti o schieramenti. Ancora: il 62% del campione ritiene che "sarebbe meglio che i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra si fondessero definitivamente in due partiti unici". Queste nette indicazioni dovrebbero far comprendere a tutti che è ormai impossibile tornare indietro dal bipolarismo e che certi disegni legati alla rinascita di un "grande centro" sono del tutto irrealistici. Gli elettori si sono accorti di avere il potere di scegliere con chiarezza ed efficacia sia lo schieramento, sia i leader e non intendono più rinunciarvi.

Gli oltre mille Circoli nati dall’idea del senatore Dell’Utri testimoniano inoltre come il progetto politico della Cdl sia, oggi più che mai, vivo e condiviso dalla stragrande maggioranza dei suoi elettori. Berlusconi ha dimostrato di essere la guida carismatica perché da solo mobilita una quantità incredibile di persone e anche perché gli stessi Fini e Bossi ne hanno confermato pubblicamente la leadership.

Chi sperava in uno smembramento dei partiti del centrodestra, innanzitutto di Forza Italia, è stato smentito. Forza Italia ha dimostrato di non essere quello che spesso viene definito come "partito di plastica" ma è invece una struttura politico-organizzativa vitale e capace rappresentare l’Italia operosa che lavora, che produce, che unisce e non divide. E’ emerso infatti che tra FI, AN, Lega esiste un forte rapporto unitario e identitario mentre deve essere fatto ogni sforzo per ristabilire un rapporto positivo con l’UDC, un partito con il quale condividiamo i valori della tradizione cattolica e al quale chiediamo di impegnarsi con noi per andare oltre la Casa delle Libertà, cioè verso quel Partito unitario della Libertà che si ispiri anche al Partito popolare europeo. Bisogna prendere atto del fatto che tutto il popolo della Cdl, compreso chi vota UDC, è di fatto un partito unico, ha un comune sentire e pretende un’opposizione unita e determinata, sotto la guida di Berlusconi.

On. Alessandro Pagano

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