Sabato, 20 Aprile 2019

 

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Manifestazione: tutti insieme contro la mafia

Sono state in tante, tantissime, forse tremila, le persone che ieri mattina hanno scelto di partecipare al “sit-in” organizzato davanti al Palazzo di Giustizia nisseno per testimoniare il loro affetto e la loro gratitudine per i magistrati di Caltanissetta che sono impegnati contro la mafia: magistrati come il procuratore della Repubblica Sergio Lari e il Gip Giovanbattista Tona che, nei giorni scorsi, si sono ritrovati nel “mirino” di alcuni affiliati a “Cosa Nostra”, i quali, se non fossero stati fermati all'ultimo momento dagli investigatori, erano ormai prossimi a realizzare un altro tragico “attentatuni” come quelli che nel 1992 portarono alla morte di magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Una manifestazione che - non a caso - si è svolta nella piazza nissena che prende il nome dei due giudici vittime della mafia e che ieri mattina, oltre ad essere illuminata da un persistente raggio di sole, era affollatissima di persone di ogni età, le quali hanno voluto dire in maniera inequivocabile “da che parte stanno”. «Con voi, con voi, contro la mafia» stava scritto su uno striscione sistemato in maniera tale che i magistrati interessati lo potessero leggere anche dall'interno del Palazzo di Giustizia, dove stavano lavorando.

E la grande folla di ieri ha voluto così - in maniera spontanea e semplice ma allo stesso tempo quasi festante e gioiosa - dare la risposta più eloquente a quanti vorrebbero continuare ad esercitare una sorta di “potere occulto” che si contrappone a quello delle istituzioni e dello Stato.

In piazza Falcone e Borsellino ieri mattina sono così arrivati per tempo non solo Giancarlo Cancelleri e Maria Grazia Bonura che sono stati i promotori della manifestazione e che hanno costituito anche per il futuro un “Comitato dei cittadini per la scorta civica” a tutela dei magistrati impegnati contro la mafia, ma (a centinaia) anche gli studenti delle scuole medie della città accompagnati dal provveditore Antonio Gruttadauria e da diversi dirigenti scolastico e da numero docenti, i rappresentanti di Confindustria che, su iniziativa di Antonello Montante e Marco Venturi, due anni e mezzo fa hanno avviato in città quella che lo scrittore Andrea Camilleri ha definito una “rivoluzione copernicana” allontanando dall'associazione gli imprenditori sorpresi a pagare il pizzo, i dirigenti sindacali di Cgil, Cisl ed Uil, quelli delle associazioni di Confagricoltura, Cia, Confesercenti e Confartigianato, e poi tanti esponenti del mondo politico tra i quali il deputato nazionale Alessandro Pagano, i deputati regionali Raimondo Maira e Raimondo Torregrossa, il vicepresidente della Provincia Pietro Milano, i sindaci di Caltanissetta, San Cataldo, Sutera, Niscemi, numerosi consiglieri comunali, ex amministratori comunali, le responsabili del Comitato femminile della Cri, i dirigenti di tante associazioni di volontariato locali, tra i quali anche don Alessandro Giambra.

Una folla che ha voluto esprimersi anche con dei cartelloni e con ripetuti slogan («La città è con voi», «Adesso uccideteci tutti»), e che era anche rappresentata da tanti giovani che si compiacevano tra di loro scambiandosi un “pugnetto” o battendosi la mano con un “cinque”. Tantissime persone che hanno stretto in un vero e proprio abbraccio i magistrati Sergio Lari e Giovanbattista Tona quando, rispondendo alla “chiamata” della gente, sono arrivati in piazza per salutare e ringraziare i manifestanti, accolti da un lunghissimo applauso.

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