Giovedì, 25 Aprile 2019

 

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Risposta all'on. Lo Maglio. Pagano : “Superiamo la tentazione della facile propaganda”

CALTANISSETTA – "Accetto con piacere di aprire un dibattito con l’on. Lo Maglio sul mondo della scuola. E’ giusto, infatti, che sui temi che riguardano il futuro dei nostri figli ci sia un confronto democratico dove ognuno può esprimere le proprie opinioni e far valere le sue ragioni. Su queste basi ho fondato la mia vita e la mia azione politica discutendo con gli amici, e soprattutto con i miei avversari, in modo leale e serio, anche con toni forti, ma sempre all’insegna del rispetto, pur nella diversità delle rispettive posizioni.

Ecco perché sono dispiaciuto, e lo dico sinceramente, che l’on. Lo Maglio mi accusi di faziosità e mi inviti ad assumere atteggiamenti più responsabili. Senza retorica, sia come docente ed ex assessore regionale alla Pubblica Istruzione e prima ancora come padre ed educatore, ho inteso la scuola come agenzia formativa fondamentale per i nostri giovani perché chi riveste un ruolo pubblico ha una duplice responsabilità: di etica pubblica e di morale individuale. Individuale perché riguarda la propria coscienza, di etica pubblica perché si è responsabili anche della collettività.

Siccome credo fermamente in questi principi, non accetto che si sminuisca il mio impegno tacciandomi di fare propaganda. Nessun intento polemico nella mia risposta ma, a questo punto, l’on. Lo Maglio dovrebbe spiegarci perché tutto il mondo della scuola è in agitazione, compresi i sindacati che appoggiano la coalizione di sinistra, contro la legge finanziaria del Governo Prodi. Cgil, Cisl e Uil, così come si evince dalla nota unitaria diffusa dalle organizzazioni sindacali, e perfino Gilda e Snals, hanno proclamato a dicembre una serie di scioperi contro i tagli previsti nella manovra. Chiedono l’eliminazione delle norme che producono riduzioni degli organici docenti e Ata e il contestuale incremento dei posti a disposizione, la conferma delle graduatorie permanenti per il reclutamento dei docenti e l’abolizione della clausola di salvaguardia che di fatto taglia le risorse per l’istruzione.

E pure in Sicilia, i sindacati hanno lanciato l’allarme specificando che potrebbero sparire quattro cattedre su cento e si perderebbero circa quattromila posti, di cui 3200 di personale docente e 800 non docente senza contare che diminuirà drasticamente il numero degli insegnanti di sostegno. Lo Maglio, da buon avvocato d’ufficio, esalta la finanziaria ma perché tace sulle proteste? Perché tace sugli scioperi e sulle assemblee che vedrà il personale della scuola scendere in piazza il 6, il 7, l’11, il 12, il 13 e 17 dicembre? E perché Lo Maglio non dice che a protestare contro la finanziaria saranno tutte le anime della scuola italiana, dai precari docenti e non, dal personale dell’infanzia e delle elementari fino ai lavoratori delle superiori e ai presidi? E ancora, vorrei ricordare che il Governo Berlusconi, a differenza dell’attuale esecutivo, non ha mai dovuto sopportare una sollevazione popolare come quella che colpisce Prodi e compagni, nonostante avesse avviato e portato a termine una rivoluzione epocale come la riforma Moratti.

Come ho dimostrato, la verità non sta tutta da una sola parte. E allora, ribadisco la mia piena disponibilità al dialogo e al confronto e parafrasando quanto ha scritto Lo Maglio nel suo intervento, per il futuro c’è da aspettarsi da parte di tutti la volontà di affrontare i temi della scuola e delle politiche sociali superando la tentazione della facile propaganda".

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