Domenica, 21 Luglio 2019

 

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Ordine del giorno dell'On. Pagano al decreto tributario in materia di Imu e terreni edificabili.

 

 

A.C. 5109 Ordine del giorno 

La Camera, premesso che:


l’Imposta Municipale Unica (IMU), così come la vecchia Imposta Comunale sugli Immobili (ICI), ha come presupposto il possesso di un immobile, sia esso un fabbricato o un’area edificabile. Il possesso di un’area edificabile (o fabbricabile), resa tale dalla strumentazione urbanistica vigente, comporta pertanto, alla stessa stregua di un fabbricato, il pagamento dell’IMU sulla base dell’aliquota stabilita dal Comune ove l’area ricade e del valore di mercato della stessa;

l’imprenditore edile che acquista un’area edificabile al solo scopo di trasformarla in fabbricato, con pertinente corte, durante il periodo della edificazione (dal rilascio della Concessione Edilizia, o titolo edilizio abilitativo equipollente, e fino all’ultimazione dei lavori) è tenuto a sopportare, oltre ai considerevoli costi propri dell’attività imprenditoriale, anche il peso di tale imposta;

nell’ambito di una ordinaria attività imprenditoriale edile, tuttavia, l’area edificabile non solo costituisce uno dei fattori della produzione, al pari delle materie prime, del lavoro e del capitale, ma il suo possesso oltre ad essere temporaneo è esclusivamente finalizzato al processo produttivo;

nel corso di un’operazione edificatoria l’imprenditore edile deve sostenere, tra gli altri e non in modo marginale, i cosiddetti oneri concessori, costituiti dagli oneri di urbanizzazione e dal contributo sul costo di costruzione, vere e proprie imposte che affluiscono alle casse degli Enti Locali e che nel concreto si configurano come una duplicazione d’imposta;

nel cosiddetto “decreto liberalizzazioni” il legislatore ha previsto agevolazioni per l’imprenditore edile in ordine al pagamento dell’IMU per gli immobili di nuova costruzione rimasti invenduti, limitatamente ai primi tre anni dalla loro ultimazione, ritenendo gli stessi non un vero e proprio patrimonio immobiliare, ma il prodotto finale della produzione, ossia beni da vendere;

impegna il Governo

a prevedere l’esonero dal pagamento dell’IMU per le aree edificabili per l’intera durata del processo produttivo di trasformazione dell’are, ossia dal rilascio della Concessione Edilizia all’ultimazione dei lavori.

PAGANO

9/5109-AR/10   ACCOLTO DAL GOVERNO CON RIFORMULAZIONE 

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