Giovedì, 18 Luglio 2019

 

-

 

 

-

 

 

 

Seguimi su Facebook e Twitter

Beppe Grillo fra esoterismo e tecnocrazia. Un'intervista di Massimo Introvigne al Foglio

 

 

La (non) notizia del giorno è che la chiesa nazionale di Scientology d'Italia è offesa per essere stata paragonata da Federica Salsi, consigliere comunale grillina a Bologna, al Movimento 5 Stelle.


Ci ride, Massimo Introvigne: "Non è stata una battuta azzeccata, in effetti: al confronto col movimento di Beppe Grillo, Scientology è una cosa più seria, con una filosofia elaborata, esposta in vari libri. Soprattutto, nessun confronto con lo stile e le parolacce di Grillo". Del resto non ha iniziato Federica Salsi: il sospetto sulla struttura tendenzialmente settaria, più che di movimento politico, di M5S è argomento corrente, e molte iniziative del suo fondatore – da ultimo il "glossario" pubblicato on line che prevede di vietare la partecipazione ai talk-show – sembrano fatte apposta per rinforzare l'immagine di un rapporto carismatico-autoritario tra capo e adepti. Fra gli ultimi a usarla, Pierluigi Battista sul Corriere della Sera: "Grillo vuole solo adepti docili e obbedienti, e che si abbeverino al suo Verbo come i discepoli di una setta modellata su quelle che fioriscono rigogliose negli Stati Uniti".

Introvigne ha fondato e dirige il Centro studi sulle nuove religioni (Cesnur) e ha una competenza enciclopedica anche sulle correnti filosofiche e politiche di natura esoterica di ieri e di oggi. La parola "setta", specifica subito, non gli piace, "perché spesso è usata in modo discriminatorio. Io ho preferito usare per quel tipo di fenomeni l'espressione di 'Nuovo movimento magico'. Ma semplificando, si può dire che il movimento di Grillo e Gianroberto Casaleggio – Introvigne cita più spesso il maître à penser che non il frontman politico – abbia delle dinamiche esoteriche".

Eppure stiamo parlando di quello che, a tutti gli effetti, è un movimento politico che si candida alle elezioni, non di una confraternita mistica: come mai questo paragone è così continuo e insistente? Cosa c'è nel M5S che lo fa somigliare a una consorteria? Per Introvigne, prima ancora dei comportamenti sociali interni ed esterni al movimento (regole, fedeltà, espulsioni) contano i contenuti: "Alla base del pensiero di Casaleggio, lo si capisce dai suoi video e dai suoi scritti, c'è un pensiero di natura esoterica, non nuovo, anzi con radici che affondano in certe società segrete o in certe élite massoniche o gnostiche dell'Ottocento, contaminate successivamente dal culto della tecnocrazia o della scienza: l'idea dei nuovi sapienti-tecnocrati che devono sostituire i politici. Per Casaleggio si è parlato di riferimenti a Georges Gurdjieff, ma potremmo aggiungere Saint-Simon. Io ho fatto un parallelo con Alexandre Saint-Yves d'Alveydre: un esoterista a cavallo dei due secoli scorsi, tra i primi a elaborare in chiave esoterica l'idea di tecnocrazia". Perché usa il termine "esoterica"? "E' l'idea di un mondo in cui la vera conoscenza – o la linea politica – è un patrimonio di pochi, di un capo carismatico. Gli altri devono solo adeguarsi, e guai a tutto ciò che li contamina". Poi, il contenuto concreto può variare: dalle antiche sofìe si è passati all'idea della Scienza, per Hitler fu la scienza della razza. Ma anche per Marx, in fondo, l'economia ha la stessa funzione salvifica. Per Grillo ora la chiave di tutto è Internet, la rete, la scelta diretta". La differenza è che quei gruppi erano élite ristrette, "poi il '900 ha visto la formazione di movimenti esoterici di massa, in cui il 'sapere' è sminuzzato – il pensiero di Casaleggio è un esoterismo da fascicoli a dispense – perde in profondità ma acquista in numero".

Dunque, dice Introvigne, il fenomeno di Grillo non è nuovo, nuova è l'applicazione al mondo di Internet. E l'applicazione alla politica, non è una novità? "Non è il primo a usare in politica questo schema: c'è un Pensiero Migliore che deve essere diffuso capillarmente, ma deve restare controllato per rimanere puro". In questo si innesta un meccanismo che, per lo studioso, è altrettanto potenzialmente totalitario: "Il contenuto è tecnocratico: c'è qualcuno che sarebbe migliore, in grado di far andare bene il mondo", poiché gli altri sono ladri o incapaci, "e questo qualcuno deve arrivare alpotere". L'aspetto che però maggiormente accomuna il movimento di Grillo a una setta è un altro, ancor più radicale: "Come già in Saint-Simon, è inerente una critica radicale alla democrazia. Per tutti i movimenti di quel tipo, la democrazia è un sistema corrotto che dà il potere o ai più ricchi o ai farabutti: è esattamente il pensiero di Grillo. Perciò è meglio che il potere lo abbiano pochi 'illuminati'".

C'è un ulteriore snodo: "Gli 'illuminati' possono, al limite, vincere le elezioni (Grillo lo vuole). Ma poiché la democrazia è un residuo della storia, il movimento dovrà mantenere una struttura di controllo autonoma anche sull'operato dei politici". E' esattamente quello che succede in M5S, e che ha fatto dire a Giovanni Favia, consigliere regionale dell'Emilia Romagna protagonista di aspre polemiche sulla democrazia interna del movimento: "Grillo ha un'idea di garante un po' invasiva, un garante che non solo fa rispettare le regole, ma le stabilisce e decide come si applicano". Introvigne commenta: "E' in questo senso che si può parlare di setta. Ma attenzione, anche Marx o Hitler erano d'accordo che servisse un partito guida. E' un meccanismo di tutti i totalitarismi. Deriva dalla disistima della politica: servono gli 'iniziati' che controllino la democrazia".

Un pensiero totalitario che determina l'ossessione per chi "tradisce", parla non autorizzato, va in televisione. E anche i meccanismi di esclusione per chi non accetta la fedeltà assoluta, come denuncia Favia: "La fedeltà cieca verso le persone è propria solo dei cani". Per Introvigne, "è un meccanismo che si vede più comunemente nei gruppi religiosi di tipo gnostico, cioè quelli basati su una verità iniziatica da non contaminare: il gruppo deve essere fedele a quella, senza deviazioni. L'importante è preservare la propria diversità, che però non è di tutti gli adepti, ma solo del capo, o dei capi".

Introvigne ha studiato anche i fenomeni di diffusione internettiana del "movimento magico". C'è una specificità legata a Internet, alla logica della rete, in tutto questo? "I movimenti non nascono mai in rete. Internet è un moltiplicatore. Può invece agire per trasformazione. Faccio un esempio, senza ovviamente nessun paragone valutativo: al Qaida si è trasformata molto da quando è divenuta una rete internettiana diffusa, pluricefala. Più che altro, è particolare il rapporto che Grillo e Casaleggio, e i loro seguaci, hanno con la rete. Stabiliscono un rapporto di tipo mistico. C'è una grossa differenza tra come l'ha usata Obama o la usa Renzi: per loro è solo uno strumento migliore per fare una politica tradizionale. Per Grillo la rete tende a essere il messaggio. La rete è anche il contenuto".

(Maurizio Crippa, "Il progetto totalitario del dottor Grillo e della sua setta", il Foglio, 8 novembre 2012) 

 

Cerca nel sito

Appuntamenti

Mese precedente Luglio 2019 Prossimo mese
L M M G V S D
week 27 1 2 3 4 5 6 7
week 28 8 9 10 11 12 13 14
week 29 15 16 17 18 19 20 21
week 30 22 23 24 25 26 27 28
week 31 29 30 31

Social Network

diventa Amico di Alessandro Pagano su Facebook diventa supporter di Alessandro Pagano su Facebook Alessandro Pagano su You Tube Alessandro Pagano su Flickr Alessandro Pagano su Twitter