Lunedì, 22 Aprile 2019

 

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Interpellanza urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro per le pari opportunità sul tema "Pride nazionale per i diritti degli omosessuali (Gay Pride)".

 

 

 

Dal 14 al 23 giugno si terrà a Palermo il “Pride nazionale per i diritti degli omosessuali (Gay Pride)”;


prima dell'appuntamento di Palermo, il 15 giugno toccherà al Pride di Roma: secondo il presidente del Circolo Mieli e portavoce del Roma Pride, Andrea Maccarrone “Tutti i Pride avranno in comune richieste di uguaglianza e di laicità dei diritti. Vogliamo proporle come agenda per un paese più civile e democratico”;

il programma della Manifestazione non è stato ancora pubblicato; tuttavia si sono tenute alcune manifestazioni preparatorie a Palermo, da ritenersi strettamente connesse al Gay Pride e svolte nel suo ambito; dal programma di una di queste (ricavato dal sito: http://palermopride.it/2013/1322) si può desumersi come, secondo gli organizzatori, debbano considerarsi “agenda per un paese più civile e democratico”, le seguenti attività:

RIAPPROPRIAZIONE DELL’IMMAGINARIO SESSUALE E DECOSTRUZIONE DEGLI STEREOTIPI ETERONORMATIVI: LA SFIDA POLITICA DEL POST PORNO” workshop per la riappropriazione del proprio immaginario sessuale. Con proiezioni audio video;

CABARET CULINARIO in cui si assiste alla preparazione di un dolcissimo dessert vegano servito su vassoio umano;

BLUE MOVIE Rituale iniziatico alla sacralità dell’Osceno;

WORKSHOP DI SQUIRTING. Il celebre laboratorio sull’eiaculazione femminile ideato da Diana J. Torres sbarca a Palermo per svelare i misteri e i miti che accompagnano questo fenomeno;

SPUDORAT – Esercizi di volgarità espressiva; Laboratorio di Porno-Estetica per vaiasse, troie e troioni latenti. Primo Modulo: IL CANNOLO. disposti a tuffarci nella volgarità alla ricerca di quella vitalità erotica che dà fastidio alla cultura coercitiva. C’è (grosso) rischio di sporcarsi, portare un’asciugamano;

tali “attività” sono avvenute al chiuso, ma erano aperte a qualsiasi tipo di pubblico, anche minorile; esistono nel nostro ordinamento e non sono ancora stati soppressi, il reato di atti osceni in luogo pubblico (527) e spettacoli osceni (528)

il riconoscimento dei diritti civili rivendicati da chi vive di fatto insieme ad un'altra persona dello stesso sesso, è questione pacifica, che dovrebbe essere già risolta per quel che riguarda i diritti ereditari e di assistenza;

 ben diverso è:

l’estensione alle coppie omosessuali di istituti come la reversibilità pensionistica o l’assegnazione di case popolari, che sono destinati alla famiglia nata allo scopo procreativo e come tale, costituzionalmente tutelata

l’esibizione dell’eccesso sessuale o omosessuale come modello culturale, con il conseguente codazzo di volgarità e oscenità o di atteggiamenti di provocatoria "superiorità" spacciati come segni di una nuova forma di progresso e modernità, alla quale tutti quelli che credono in altre forme di convivenza civile, dovrebbero adeguarsi;

nei giorni scorsi si è sollevata un’ampia polemica rispetto al fatto che il Ministro per le Pari Opportunità Josefa Idem e della Presidente della Camera Laura Boldrini parteciperanno  al prossimo Gay Pride nazionale;

è stato osservato che nel 2009 due Ministri del Governo Berlusconi, il Ministro per le pari opportunità Giorgia Meloni e il Ministro per l’attuazione del programma di Governo, Saverio Rotondi parteciparono a due convegni preparatori del Gay Pride di quell’anno: “ i giovani e il disagio della diversità” e “Eguale accesso al matrimonio e all’adozione per le coppie dello stesso sesso. Perché non in Italia?”; partecipare ad un Convegno non vuol dire solidarizzare con gli obiettivi dei promotori;

ben diversa è partecipazione tout court al Gay Pride del Presidente della Camera e del Ministro Idem, in rappresentanza del Governo; entrambe saranno presenti all'apertura, quali "madrine" della manifestazione. Il Ministro Idem si è espresso in questo modo (La Stampa.it)  “Sfilerò a Palermo per i diritti....Serve forte impegno nazionale e europeo per garantire parità di trattamento e dignità delle persone lgbt (acronimo per: lesbiche, gay, bisessuali e transgender)”  . Da “LiveSicilia.it” Subito pari diritti e contrasto all'omofobia. Subito un confronto parlamentare che porti "rapidamente a un avanzamento legislativo”;

gli impegni reciproci che reggono l’attuale Governo non consentono al Ministro Idem di partecipare, in questi termini alla manifestazione;

per quel che riguarda il Presidente della Camera, le perplessità degli interroganti, riguardo alla sua integrale adesione agli obiettivi e alle attività del Gay Pride, sono state espresse tramite lettera, nella quale si chiede, per il decoro delle Istituzioni, di definire i termini della sua partecipazione;

per sapere

se non ritenga opportuno richiamare il Ministro Idem alla necessità di conformare il proprio operato al Programma ed agli Accordi che reggono il Governo, impedendole quindi di rappresentare sia il Governo che la maggioranza che lo regge e consentendole la sola partecipazione a titolo personale;

se non ritenga opportuno far presente agli organizzatori della parata e degli altri eventi connessi al Gay Pride, che non saranno consentite ai partecipanti, come non consentite alla generalità degli “altri” cittadini, violazioni degli articoli 527 (atti osceni in luogo pubblico) e 528 (spettacoli osceni) del codice penale.

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