Giovedì, 25 Aprile 2019

 

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Cinque milioni per S. Fara San Cataldo. C'è il finanziamento del Contratto di quartiere. L'on. Pagano: «Era il tassello mancante»

 

 

Intervista all'On. Alessandro Pagano:

Onorevole, abbiamo notato i manifesti di una comunicazione che il Ministro Lupi le ha inviata relativa il finanziamento del Contratto di Quartiere Santa Fara; vuole spiegarci lo stato dell’arte?


 

Si tratta di 5 milioni di euro che come da verbale Conferenza Stato - Regione del 7 Luglio 2011 sono stati concessi per la riqualificazione del quartiere di Santa Fara. E l'ultimo tassello di quell’imponente opera amministrativa che è stata compiuta a San Cataldo. Molti ricordano che oltre 15 anni fa la città aveva interi quartieri senza fogna, la rete idrica era una continua falla, mancavano strade e servizi. Ma soprattutto le entrate cittadine, che sono il biglietto da visita di una comunità, erano degradate.  Santa Fara è l’ultimo quartiere da riqualificare;  dopo essere intervenuti nel quartiere di San Domenico (da Marianopoli), di Santa Maria di Nazareth (da Caltanissetta) e in via Forlanini (da Serradifalco), dopo aver consolidato l’intero centro storico oggi si interviene su Santa Fara (entrata da Agrigento), con un finanziamento che permetterà la riqualificazione di una intera stecca abitativa, di piazze e di strade.

Quando l’inizio dei lavori?

La vicenda del Contratto di quartiere è assai controversa; da quando si avviò la stesura del progetto, durante la sindacatura di Raimondo Torregrossa, abbiamo superato diversi "stop and go". L'ultimo è quello che ho sollecitato al  Ministro Lupi e cioè la firma della convenzione fra il Ministero, la Regione e il Comune. Il ritardo, a quanto pare, è dovuto all’insediamento della nuova Assemblea Regionale Siciliana e dei continui cambi di tutti i vertici dei vari assessorati. Congiuntamente al Ministero si è provveduto a sollecitare l’invio della documentazione e il nuovo funzionario della Regione si è impegnato all’immediato invio della stessa prima della fine del mese. Si potrà procedere all’indizione della gara d’appalto, ultima fase prima dell’avvio dei lavori. A tal proposito mi permetta di ringraziare il Ministro Maurizio Lupi che da amico della nostra città si è subito adoperato per la risoluzione del problema.

Comunque, leggerla sui muro è stata una sorpresa. Non avevamo mai visto suoi manifesti nelle precedenti opere...

Mi permetta di dire che in 17 anni non abbiamo mai reso pubblici i vari interventi portati avanti a Palermo e Roma. Ultimamente dei nostri concittadini hanno reso pubblico su facebook, le opere pubbliche realizzate. Un risultato  veramente soddisfacente per qualità e quantità. Gli importi stimati ammontano a circa 160 milioni di euro, provi a immaginare quanti manifesti avremmo dovuto fare...

Solo questo?

Ha ragione, non solo questo! C'era anche che i sindaci Torregrossa e Di Forti con serenità e partecipazione ringraziavano pubblicamente la Deputazione per il lavoro fatto. E ciò era più che sufficiente.  Adesso forse è il caso di cambiare modalità di comunicazione alla città.

Si riferisce ai recenti fatti relativi alla perequazione delle rendite delle zone di permuta?

E' stata una vicenda che ha visto da un lato il sindaco di San Cataldo che dichiarava di aver risolto il problema delle ingiuste rendite catastali maggiorate (fatto assolutamente certo) e dall'altro gli attuali consiglieri comunali del PDL Vincenzo Naro e  Giuseppe Scarlata,  oltre che all'ex Assessore alle Finanze del Comune Filippo Vullo,  i quali pur riconoscendo il ruolo svolto dal Dott. Raimondi nella sua qualità di Sindaco, gli ricordavano anche che senza un constante pressing di chi l'aveva preceduto e specificatamente di  Alessandro Pagano all'Agenzia del Territorio, a quest'ora saremmo al punto di partenza. Un ping pong  gustoso a cadenza domenicale a cui però ho voluto dire basta.

Ci vuol dire come è andata?

Semplice ! Che fino al 2006 la documentazione giaceva nei cassetti perchè era una vicenda di "lana caprina" e  che incideva poco o nulla nelle tasche dei sancataldesi.

Il pressing su Roma iniziò forte nel 2011 quando le tasse cominciarono a diventare pesanti e contemporaneamente  gli uffici provinciali e regionali se ne lavarono definitivamente le mani lasciando la "patata bollente"  all'Agenzia nazionale.

Provvidenzialmente ero, e sono, in Commissione Finanze e quindi agli Uffici non ho fatto mancare le giuste rimostranze dei cittadini sancataldesi e cioè : perchè questa disparità di trattamento delle abitazioni oggetto di permuta quando insiste una sentenza del 1993 dall'ufficio censuario che da loro ragione?

L'argomento è sempre lo stesso da anni, così come la documentazione.  La verità è che l'Italia è in declino anche perchè abbiamo una burocrazia troppo sorda ai bisogno della gente e che non si muove mai con la giusta velocità. Io ho semplicemente tenuto alta la tensione con gli uffici romani e  naturalmente i dirigenti delle finanze e dell'urbanistica, i sindaci, per  ultimo Raimondi,  hanno fatto la loro ottima parte. In  fondo, diciamo le cose con rispetto altrui ma anche con le proprie ragioni: ma cosa volevano Scarlata, Naro, Vullo  e tutti i sancataldesi che hanno memoria storica ? Costava così tanto riconoscere ciò che i dirigenti del comune di San Cataldo non possono che confermare e cioè un impegno costante ed efficace su tutta la storia degli ultimi anni?

Secondo me sarebbe bastato questo per evitare questa polemica che non va nella direzione della tanto proclamata parificazione sociale. Oggi con questa mia intervista  desidero sedare ogni polemica e allo stesso tempo confermare con i fatti e non con le chiacchiere  il mio impegno per  i nostri Valori  e per la nostra Gente.

Alessandro Pagano

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