Giovedì, 20 Giugno 2019

 

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Scuola: Pagano-Roccella, no a esproprio educativo dei figli

 

 

 

 

ANSA - ROMA, 28 MAR -


"No all'esproprio educativo dei figli":  cosi' i deputati Ncd Eugenia Roccella e Alessandro Pagano nel corso di una conferenza stampa, oggi a Montecitorio, in merito alla risposta data dal Governo all'interpellanza sull' Unar-Ufficio nazionale antidiscriminazioni (che ha diffuso in molte scuole nazionali opuscoli dal titolo "Educare alla diversita' a scuola) sottoscritta da 45 parlamentari.

   "Abbiamo chiesto al Governo - spiega  Alessandro Pagano - quale sia il ruolo e la competenza di questo organismo fazioso che, senza essere stato mai autorizzata ne' dal ministero dell'Istruzione, ne' dal ministero delle politiche sociali, e' entrato nelle scuole, anche primarie. Promuovendo la cosiddetta 'ideologia del gender', tramite progetti educativi extracurricolari e piani formativi realizzati ad hoc, senza alcun  coinvolgimento o assenso dei genitori che, secondo la Costituzione, sono titolari della piena responsabilita' educativa dei figli".

   "Consideriamo la risposta del governo - prosegue Pagano - del tutto insoddisfacente. Anche questa volta non si e' presa nessuna posizione. Sicuramente interpelleremo il ministro Giannini e il ministro per i  rapporti con il Parlamento Boschi, perche' non accettiamo di essere presi in giro su questo tema.

Quella che si sta mettendo in atto e' una rivoluzione antropologica: vogliono rieducare i nostri giovani, nelle

scuole, senza il consenso dei genitori. Non ci fermeremo - conclude Pagano -  fino a quando i genitori non avranno riconosciuti i loro diritti".

 Scuola: Pagano-Roccella, no a esproprio educativo dei figli (2)

   (ANSA) - ROMA, 28 MAR -

Quella di oggi e' stata anche l'occasione per  presentare la proposta di legge, a prima firma Roccella, sulla liberta' di educazione nelle scuole e sulla condivisione del progetto educativo tra scuola e famiglia.

"Proprio per arginare questo fenomeno - dichiara Roccella - con cui in realta' non si vuole colpire il  ullismo, la violenza o la discriminazione contro i gay, ma, come scritto in uno dei libretti UNAR, 'instillare' nei nostri ragazzi l'idea che non esistono maschio e femmina, madre e padre, abbiamo depositato una proposta di legge con cui si vuole riaffermare e garantire il diritto fondamentale della scelta educativa dei genitori,

affermato, tra l'atro, anche dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della convenzione ONU dei diritti del fanciullo".

   "Secondo tale proposta - spiega  Eugenia Roccella - lo Stato, nell'esercizio delle funzioni che assume nel campo dell'educazione e dell'insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere all'educazione dei figli secondo le proprie convinzioni religiose e filosofiche".

   "Per questo - conclude Roccella - e' previsto che per la realizzazione di tutte le attivita'  integrative, facoltative e progettuali, rivolte agli alunni di ogni ordine e grado, che riguardino direttamente o indirettamente i temi legati alla relazione, all'educazione all'affettivita' e alla sessualita', e in generale i temi eticamente sensibili, vengano informati i genitori, che devono dare il proprio consenso in forma scritta.

Inoltre, la scuola dovra' provvedere ad attivita' sostitutive per coloro che scelgono di non avvalersi delle attivita' extracurriculari, senza dar luogo ad alcuna forma di discriminazione, cosi' da garantire a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di dette attivita' extracurricolari, nel rispetto della liberta' di coscienza e della responsabilita' educativa dei genitori". (ANSA).

 

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