Anno 2005
Colpo secco da 19 mln per Pagano
Colpo secco da 19 mln per Pagano
Sabato 02 Aprile 2005 09:21
(Tratto da: "MF") - Sbloccati i fondi POR per il recupero di quattro monumenti e il Centro Storico di Polizzi Generosa I finanziamenti erano stati rallentati dal ricorso al Tar dei gesuiti Adesso la svolta che riguarda Casa Professa, i teatri Garibaldi di Palermo e Cicero di Cefalù e il castello di Contessa Entellina
Colpo secco sulla ruota di Palermo. I beni culturali hanno fatto cinquina grazie anche alla mossa vincente dei gesuiti di Casa Professa che si sono rimboccati le maniche per riportare la chiesa del quartiere Albergheria all'antico splendore. Allo stesso tempo è stata sbloccata una grossa fetta di finanziamenti per altri quattro monumenti siciliani. Sono così in arrivo nell'isola 19 milioni rimodulati nell'ambito dei fondi Por Sicilia 2000-2006. e in particolare della misura 2.01 destinata al «recupero e fruizione del patrimonio culturale e ambientale». I dettagli del finanziamento sono stati illustrati dall’assessore regionale ai beni culturali, Alessandro Pagano, nel corso dell'incontro di ieri, venerdì 1° aprile, nei locali di via delle Croci, a Palermo.
La somma è destinata a cinque progetti che nel novembre 2002, sulla base di una ripartizione provinciale, avevano ottenuto il finanziamento. L'iter, però, è stato rallentato da alcuni intoppi burocratici. A Palermo, infatti, la graduatoria è stata bloccata a causa di un ricorso presentato al Tar dall'ordine religioso che gestisce Casa Professa, la «Provincia di Sicilia della Compagnia di Gesù». Il tribunale amministrativo di Palermo, dopo varie fasi di giudizio, ha annullato i provvedimenti impugnati nella parte in cui si escludono dai finanziamento le attività diverse dalla progettazione. Succes-sivamente, nel settembre del 2004, i gesuiti hanno trasmesso il progetto dì restauro della chiesa alla soprintendenza di Palermo.
Il risultato è stato positivo: la chiesa del Gesù di Casa Professa è stata inserita nella graduatoria
provinciale e, adesso, sono in arrivo 8,2milioni di euro perii restauro e per il riuso del museo annesso. L'intervento mira alla conservazione della chiesa e alla sua valorizzazione culturale attraverso l'organizzazione dì esposizioni e dì spazi per mostrare le collezioni dì opere d'arte della Compagnia di Gesù. All'interno della chiesa le coperture saranno sottoposte a completa revisione, sostituendo le strutture in cemento armato che furono realizzate nel secondo dopoguerra. Le statue, gli stucchi e i marmi, inoltre, saranno sottoposti a pulizia e restauro.
Ma i finanziamenti non riguardano solo Casa Professa. Sono stati sbloccati fondi per altri quattro progetti. Si tratta dei restauri del teatro Garibaldi di Palermo (al quale andranno quasi 4,6 milioni di euro), del teatro comunale Cicero di Cefalù (quasi 2,9 milioni di euro), del castello di Calatamauro a Contessa Entellina (poco più di 2,1 milioni di euro) e la riqualificazione del centro storico di Polizzi Generosa (1,3 milioni di euro).
«Gli inghippi burocratici», ha commentato Pagano, «hanno rallentato di molto le procedure, ma finalmente, nel giro dì un mese e mezzo, i progetti potranno andare in gara. Il castello di Entellina e i due teatri di Cefalù e Palermo rientrano nel sistema di monumenti recuperati che attireranno in Sicilia un turismo di nicchia». «L'obiettivo», ha spiegato Pagano, «è quello di recuperare i teatri dell'isola». E sono davvero molti. «Secondo un censimento effettuato nel 1865».
Continuando, "in Sicilia ci sono 85 strutture teatrali. Nei mesi scorsi sono stati riaperti i teatri di Adrano e Modica e presto verranno finanziati altri progetti". Nelle intenzioni dell'assessore, infatti, c'è il restauro del teatro sociale di Canicattì, uno degli esempi di architettura liberty in Sicilia, che però si trova attualmente in uno stato di degrado e abbandono. Circa i tempi di realizzazione dei progetti, spiegano dall'assessorato, non si possono fare ancora delle previsioni. Tempi un po' più veloci sono previsti per Cefalù e per la riqualificazione del centro storico di Polizzi Generosa. I due decreti, infatti, sono già stati firmati e trasmessi alla ragioneria. Ad avere le idee chiare sui tempi di realizzazione è invece il sindaco di Cefalù, S intona Vicari, presente all'incontro di ieri: «II teatro comunale, per il cui restauro è stato scelto l'architetto contemporanea Francesco Guerrieri», ha detto, «avrà bisogno di 18 mesi di lavoro. Dopodiché verrà messo a circuito con le Fondazioni Teatro Massimo e Bellini per riprendere subito l'attività teatrale dì prosa e lirica. È questa la Sicilia che vorremmo sempre raccontare. Guardiamo con maggiore fiducia», ha concluso il sindaco di Cefalù, «al restauro del teatro Cicero, segno, insieme ad altri traguardi raggiunti (come il recente allestimento del Ritratto d'ignoto di Antonello da Messina presso il museo Mandralisca, ndr), di un nuovo periodo di rinascimento culturale per la città».
emanuela rotondo





