Sabato, 11 Luglio 2020


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A Wolfsburg la mostra “Sikania, tesori archeologici della Sicilia centro-meridionale”

Palermo – E’ stata inaugurata oggi a Wolfsburg, in Germania, la mostra "Sikania, Tesori archeologici della Sicilia centro-meridionale" promossa dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e Ambientali e alla Pubblica Istruzione e coordinata dal Servizio Archeologico della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, diretto da Carla Guzzone, in collaborazione con la facoltà di Scienza della Formazione dell’Università Degli Studi di Catania.

La mostra, che avrà come splendida cornice il castello di Wolfsburg (Bassa Sassonia) dove resterà aperta dal 14 ottobre al 14 novembre, avrà una seconda edizione all’Helms Museum di Amburgo, dal 12 gennaio al 15 febbraio del 2006. Per la prima volta saranno presentati all’attenzione del pubblico europeo, reperti di grande valore storico e qualità artistica provenienti dalla "Sikania", dal cuore cioè della Sicilia centro-meridionale, attraversato da due antichi corsi d'acqua un tempo navigabili, l'Halykos e l'Himera inferiore.

"La Sikania – ha affermato l’assessore Pagano – è il centro geografico della più grande isola del Mediterraneo, anch’essa con posizione baricentrica rispetto alle vicende storiche che caratterizzarono il nostro mare nel mondo antico: approdo, frontiera e punto d’incontro di flussi culturali e civiltà d’Oriente e d’Occidente. La mostra racconta, dal punto di vista delle popolazioni indigene, la fase finale dell’età del bronzo, quella del ferro ed il consolidarsi in tempi storici dell’inculturazione greca.

E’ questo il particolare momento di sintesi che definisce l’identità culturale delle comunità insediate sul territorio. Viene fuori una dimensione storico-culturale poco nota ed un’immagine della Sicilia antica di grande fascino e bellezza. I reperti esposti nella mostra itinerante del Castello di Wolfsburg e dell’Helms Museum di Amburgo, di straordinario valore storico e di grande qualità artistica, vengono per la prima volta presentati in un contesto di sintesi complessiva all’attenzione del pubblico europeo".

"La mostra si svolge in Germania – ha affermato la Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, Rosalba Panvini – perché è stato trovato, in una deposizione all’interno di un sacello del sito indigeno di Polizzello, un elmo cretese databile al VII-VI secolo A.C., che è l’unico manufatto di tale genere proveniente da una ricerca archeologica, ed è identico ad un altro elmo cretese, che non proviene da contesti di scavo ma da una collezione privata di Arkades, a Creta, ed è stato acquistato dal museo delle Arti e dell’Industria di Amburgo. I due elmi verranno quindi esposti insieme e potranno essere ammirati nella seconda sessione della mostra, quella appunto di Amburgo.

Il recente ritrovamento di questo elmo, che risale allo scorso anno, dà ragione di credere che i cretesi si siano stanziati con nuclei di popolazioni non solo nell’area centro-meridionale della Sicilia, ma anche a Polizzello, e questo dato dà la certezza dei contatti intercorsi tra i sicani di questo periodo e Creta, dal cui repertorio iconografico sono stati adottati i modelli della produzione vascolare e bronzistica dei sicani".

I reperti esposti (circa 150 tra esemplari ceramici, metalli e materiali vari, quali osso, avorio e ambra) provengono dai musei archeologici presenti sul territorio interessato, vale a dire il Museo Archeologico di Caltanissetta, il Museo Archeologico di Marianopoli, il Museo Archeologico Regionale di Gela, l’Antiquarium di Milena, e sono stati scelti tra quelli ritrovati a Sabbucina, a Vassallaggi, nella necropoli di Dessueri, a Polizzello, a Marianapoli e a Butera, tutti databili tra l’XI ed il VI secolo A.C.

La mostra si avvale dell'opera di mediazione svolta dagli Istituti Italiani di Cultura di Wolfsburg e Amburgo diretti rispettivamente da Marcello Matera e da Maria Mazza, che hanno anche allacciato rapporti con gli istituti scolastici tedeschi per far sì che gruppi di studenti frequentino, nella prossima primavera per un mese, le scuole di Mussomeli e Caltanissetta: successivamente gli studenti siciliani ricambieranno la visita frequentando le scuole di Amburgo e Wolfsburg.

Diverse ditte del territorio nisseno, nelle sale appositamente allestite dei due musei, esporranno i prodotti tipici dell’entroterra siciliano con la speranza che possano essere allacciati rapporti commerciali con la Germania, tanto che le stesse ditte parteciperanno alla Borsa del Turismo di Amburgo che si terrà alla fine del mese di novembre e alla fiera di Wolfsburg che si terrà nel periodo natalizio.

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