Sabato, 11 Luglio 2020


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La più grande vetrina italiana sull’arte contemporanea

La più grande vetrina italiana sull’arte contemporanea, la Biennale di Venezia, ha ospitato il debutto ufficiale del Museo d’Arte moderna e contemporanea di Palazzo Belmonte Riso. L’assessore regionale ai Beni Culturali e Ambientali Alessandro Pagano ha infatti presentato questa mattina ala sala Tese delle Vergini dell’Arsenale di Venezia il progetto avviato lo scorso mese di settembre in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione Territoriale.

Il Museo d’arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso è stato istituito il 25 febbraio 2005 con delibera di Giunta regionale ed aprirà al pubblico entro il mese di dicembre del 2005, iniziando l’attività espositiva. La programmazione andrà di pari passo, con l’inizio dei lavori di adeguamento di alcune parti del palazzo secondo il progetto studiato dalla soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo in occasione di "Sensi Contemporanei", e finanziato con 1.100.000,00 euro divisi tra il Dipartimento per le Politiche di sviluppo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, oggi divenuto Ministero, e la Regione Siciliana.

"L’impegno del Ministro Miccichè – ha affermato l’assessore Pagano - fu fondamentale per avviare il progetto ed è riuscito a garantire nel tempo la sinergia necessaria per creare questa struttura che nasce non solo per colmare una lacuna nell’offerta della Sicilia ma anche e soprattutto per rappresentare un elemento di coesione tra tutti i soggetti pubblici e privati che concorrono allo sviluppo socio-culturale della Regione e del Meridione d’Italia. Per la prima volta la Sicilia si occupa a livello strutturale di arte contemporanea attraverso un progetto che parte dal pieno recupero di un bene architettonico quale Palazzo Belmonte Riso. E si tratta di un passaggio da sottolineare perché la nostra politica culturale è caratterizzata dalla tutela, dalla fruizione e dalla promozione, espressioni di uno stesso concetto che intende valorizzare con eguale dignità il contenuto quanto il contenitore".

La collezione del Museo è da costruire secondo delle linee culturali ben definite, in modo da connotarne l’identità. Il primo nucleo di opere sarà dedicato al Novecento italiano, rappresentato da opere di particolare pregio di proprietà della Regione Siciliana, ma conservate nei diversi uffici dell’amministrazione: Balla, Birolli, Cascella, De Pisis, Dixit, Guttuso, Rizzo, Rosai, Sironi, Severini, Soffici, Trombadori. In questo primo momento le energie del Museo saranno rivolte soprattutto alla ricerca contemporanea, punto focale del pensiero museale connesso con l’apertura del nuovo spazio. E’ già iniziata l’acquisizione delle opere dei più rappresentativi artisti siciliani del dopoguerra. Lo scorso mese di dicembre sono state avviate le procedure per l’acquisto di opere di Carla Accardi e di Antonio Sanfilippo. Si è deciso di partire da Carla Accardi e Forma 1 considerati come il principale investimento che il Museo intende perseguire nei prosimi anni.

"Siamo fermamente convinti – ha commentato il Ministro per lo Sviluppo e la Coesione Territoriale, Gianfranco Miccichè - che per determinare sviluppo è necessario investire importanti risorse su beni immateriali come l’arte e la cultura, un modo efficace di costruire valori, esaltare le aspirazioni di crescita, emanciparsi dall’isolamento in cui il mercato culturale aveva collocato il Sud e la Sicilia. Una regione che per le sue vocazioni culturali e la sua collocazione geografica rappresenta il ponte ideale con i Paesi terzi del Mediterraneo e che quindi può a ragione giocare un ruolo determinante nel processo di coesione tra culture ed etnie diverse. Non esiste migliore strumento della cultura nella ricerca di uno sviluppo reale fondato sulla pacifica coesistenza e sul rispetto delle identità dei popoli in un’ottica che ormai, in maniera irreversibile, parla il linguaggio della globalizzazione".

Nell’ambito della manifestazione di questa mattina, l’assessore Pagano ha inoltre presentato alla stampa e agli addetti ai lavori confluiti numerosi alle Tese delle Vergini il direttore del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso, Giovanella Cassata.

"Il punto di forza della politica degli acquisti – ha commentato la Cassata – sarà la produzione di mostre con i protagonisti delle principali tendenze dal dopoguerra in poi. Il programma verterà sulla produzione e l’acquisizione delle opere realizzate dagli artisti invitati a risiedere in Sicilia ed a creare dei lavori ideati appositamente per Palazzo Belmonte Riso. Questo darà alla collezione del museo un’identità forte, strettamente legata al territorio".

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