Giovedì, 21 Marzo 2019

 

-

 

 

-

 

 

 

Seguimi su Facebook e Twitter

“La bambina di Gesù”

 

 

 

Quella di Gianna Jessen è una storia vera.


 

Gianna è nata dal ventre di sua madre quando aveva solo 30 settimane, il 6 aprile 1977, a Los Angeles, e sua madre, una ragazzetta del Tennessee, rimasta incinta in modo banale come molte ragazzette della sua età rimangono incinta (banale è il modo in cui molte, troppe ragazzette restano incinta, mai la gravidanza), all’epoca aveva solo 17 anni. Quella ragazzetta, la sua mamma, voleva abortire, ma Gianna è stata più forte, più forte della morte. Ed è sopravvissuta. È sopravvissuta all’aborto salino, cioè all’iniezione di una micidiale soluzione caustica che viene immessa nell’utero della madre: una tecnica aberrante, degna nemmeno di una cavia, una delle molte che i medici, in deroga al giuramento di Ippocrate, hanno escogitato per ammazzare i bimbi. Di solito porta alla morte in 24 ore, corrodendo il feto.

Per ben 18 ore di martirio assurdo la minuscola Gianna lottò contro quel composto letale e alla fine, stufa di essere martoriata in quel

modo, domandandosi perché ce l’avessero tutti con lei che nulla aveva fatto di male, uscì da sua madre e lasciò tutti con un palmo di naso. Solo che il male lascia sempre il segno e l’esposizione prolungata a quel tentativo pervicace di ucciderla le ha lasciato un ricordo indelebile. La paralisi cerebrale e muscolare.

A 4 anni Gianna la forte, Gianna la sopravvissuta è stata adottata da chi ha saputo volerle bene per quel che era ed è, per quel che le è stato fatto, per la sua innocenza.

Grazie all’amore e alla fisioterapia che le hanno fatto fare contro ogni speranza, ha recuperato buona parte dei suoi handicap: ha pure imparato a camminare, anche se ancora lo fa con difficoltà evidenti. Il male lascia segni indelebili, ma la vita è sempre più forte.

Oggi Gianna è una pro-lifer indomita che si batte per salvare quante più vite possibile. Oggi combatte per quei molti bimbi che potrebbero non avere la sua stessa forza. Oggi Gianna è un’adulta bellissima, da far invidia ai ceffi mortiferi degli abortisti.

La carriera di pro-lifer l’ha iniziata nel 1991, a 14 anni. Chi ha cercato di ammazzarla è stata, ovviamente, la Planned Parenthood, il più grande abortificio del mondo, una vera e propria macelleria umana legalizzata, che spaccia incubi per soluzioni e che spande orrore a piene mani, amica di governi, ricchissima e potentissima, presente nei consessi internazionali, coccolata all’ONU e dalle sue troppe agenzie. Il caso di Gianna fu menzionato in pubblico anche da George W. Bush, il presidente americano amico dei pro-lifer, quando diede vigore di legge al Born-Alive Infants Protection Act of 2002, la norma che dà protezione giuridica ai bambini nati vivi da aborti falliti. Perché di casi come quelli di Gianna, insieme tristi e gioiosi, ce ne sono diversi.

Di Gianna, la beata madre Teresa di Calcutta ha detto: «Dio sta usando Gianna per ricordare al mondo che ogni essere umano è prezioso per Lui. È bello vedere la forza dell’amore di Gesù che Egli ha riversato nel suo cuore. La mia preghiera per Gianna, e per tutti quelli che la ascoltano, è che il messaggio dell’amore di Dio ponga fine all’aborto con il potere dell’amore».

Nessuno deve perdersi la biografia che la scrittrice statunitense Jessica Shaver le ha dedicato nel 1995, Gianna: Aborted… and Lived to Tell About It (Tyndale House Publishers, Carol Stream).

Quella di Gianna è una storia che sembra incredibile, ma che invece è vera. Una storia bellissima, che parrebbe da film, tanto che un film, ormai famoso, October Baby (di cui riparleremo), s’ispira proprio alla sua storia. È il film concretissimo della vita che vince.

di Marco Respinti

Cerca nel sito

Appuntamenti

Mese precedente Marzo 2019 Prossimo mese
L M M G V S D
week 9 1 2 3
week 10 4 5 6 7 8 9 10
week 11 11 12 13 14 15 16 17
week 12 18 19 20 21 22 23 24
week 13 25 26 27 28 29 30 31

Social Network

diventa Amico di Alessandro Pagano su Facebook diventa supporter di Alessandro Pagano su Facebook Alessandro Pagano su You Tube Alessandro Pagano su Flickr Alessandro Pagano su Twitter