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#Ferrovie: interrogazione, risposta del Ministro e replica. 5 Febbraio 2015

 

 

 

 

Resoconto stenografico


 

Interrogazione On. Alessandro Pagano

ALESSANDRO PAGANO. Signor Presidente, con una precedente interrogazione del 2 ottobre 2014 a firma del sottoscritto e dell'Onorevole Cancelleri - quindi assolutamente trasversale - si chiedeva al signor Ministro quali fossero gli orientamenti circa la tratta Palermo-Catania, in particolare se venivano bypassate le province di Caltanissetta ed Enna, rischio paventato dai progetti che fino a quel momento erano stati presentati.

Devo dire che il Ministro in quell’occasione fu chiaro ed autorevole e diede un atto di indirizzo che non escludeva assolutamente l'attraversamento delle province di Enna e Caltanissetta mediante il raddoppio della tratta già esistente. Il problema però successivamente  è nato a seguito della presentazione del progetto il 23 gennaio 2015 u.s. Sul sito si trovano tutte le informazioni del caso, Ministro, lei ovviamente tutte queste cose le sa e avrà visto anche come il raddoppio della tratta riguarda la parte orientale della Sicilia, quindi di fatto quella che già ora è la più veloce, quella che poteva attendere, mentre continua a restare carente la parte occidentale della tratta.

PRESIDENTE. Concluda.

ALESSANDRO PAGANO … si pensi che ci sono appena due milioni di finanziamento da parte dell’ANAS in quella che è la parte più lenta, quella che, guarda caso, era stata oggetto della nostra prima interrogazione. Lei comprenderà Ministro ch ei territori hanno bisogno che il dubbio venga fugato …

PRESIDENTE. Grazie.

ALESSANDRO PAGANO… e soprattutto chiediamo notizie circa il progetto preliminare che è la vera, unica garanzia che la tratta sarà completar nei termini auspicati da lei e da noi…

Risposta del Ministro  delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi

  MAURIZIO LUPI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, onorevole Pagano, la ringrazio, anche qui, per la questione che lei ha posto: ha fatto bene a ricordare, con la sua solita forza, che questo tema è già stato affrontato, come precedentemente anche su un altro tema, in questa sede e secondo questo strumento.

  Lei, onorevole Pagano, sa molto bene che, rispetto a quel tempo, molte più certezze e molti più fatti sono accaduti riguardo alle questioni che giustamente lei aveva sollevato, nel senso che quella tratta complessiva del raddoppio ferroviario Palermo-Messina-Catania è stata ritenuta fondamentale e strategica da parte del Governo; abbiamo nominato un commissario con il provvedimento «sblocca Italia»; abbiamo individuato e messo le risorse e abbiamo esattamente recepito – perché è giusto e perché è doveroso – anche un cambio di progettazione e di tragitto che possa permettere ciò perché Rete ferroviaria italiana e il Ministero ritengono sia assolutamente fondamentale il tracciato della tratta Fiumetorto-Raddusa-Agira. Quindi, le confermo che si svilupperà a doppio binario secondo la proposta del Comitato di pilotaggio del contratto istituzionale di sviluppo lungo il corridoio.

  Domani, il Comitato di attuazione e sorveglianza del CIS formalizzerà l'approvazione della proposta del citato Comitato ed autorizzerà RFI a procedere immediatamente allo sviluppo del progetto preliminare, necessario ad acquisire i pareri e le autorizzazioni. Questo è un passaggio fondamentale, onorevole Pagano, proprio perché lei sa che, prima di appaltare un'opera e di stanziare le risorse per quell'opera, è necessario, ovviamente, che ci sia il progetto preliminare, che siano acquisiti i pareri. Prima della sua interrogazione eravamo solo alle intenzioni, oggi da questo punto di vista, non ci sono solo fatti, ma, certamente, certezze che possano andare in quella direzione.

  Pertanto, la progettazione verrà realizzata già a partire dai prossimi giorni e i relativi costi troveranno copertura all'interno delle somme già stanziate per l'intero corridoio. Quindi, abbiamo le risorse stanziate per l'intero corridoio; il 1o novembre devono partire, come da provvedimento «sblocca Italia», i lavori sull'intera tratta e partiranno, ovviamente, progetti che sono più avanti, come lei ha ricordato. Ma i finanziamenti complessivi, RFI ha avuto l'ordine da parte del Ministero che debbano servire, mentre si parte per l'appalto dei lavori e la realizzazione di quel tratto, a coprire la progettazione, a far andare avanti parallelamente e portare a recuperare, purtroppo drammaticamente, il ritardo che ha visto attraverso la progettazione.

  PRESIDENTE. La invito a concludere.

  MAURIZIO LUPI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Solo in questo modo avremo esattamente adempiuto e risposto non solo alle sue preoccupazioni, ma al fatto che anche il Dipartimento dello sviluppo e della coesione economica ritiene la centralità delle province di Enna e Caltanissetta nella strategia di sviluppo del servizio ferroviario attraverso, ovviamente, la scelta del percorso della linea storica. Spero di aver dato delle risposte molto concrete, delle certezze, che, poi, sono fatti che lei potrà misurare.

Replica dell'On. Alessandro Pagano

ALESSANDRO PAGANO. Mi ritengo molto soddisfatto, signor Ministro; comprenderà che la preoccupazione era legittima, perché lei, che conosce bene la Sicilia, capirà che, nel momento stesso in cui veniva raddoppiato il tratto della Sicilia orientale, che era, guarda caso, quello più efficiente e dove la media oraria era già elevata e invece restava inadeguata, addirittura senza progetto preliminare, la tratta della Sicilia occidentale, quella più lenta, il rischio che il raddoppio non si realizzasse era reale, concreto.

Lei sa bene che il progetto originario prevedeva la nascita di una supergalleria di oltre 60 chilometri, che avrebbe deturpato l’ambiente, avrebbe bypassato i territori della Sicilia centrale, che, oltre ad Enna e Caltanissetta riguardano anche la provincia di Agrigento - stiamo parlando di un milione di abitanti -, e avrebbe condannato definitivamente all'oblio, per non dire alla povertà economica definitiva, per almeno cento anni, quei territori. Quindi, era chiaro che la preoccupazione era forte, era intensa e l'abbiamo manifestata in tutti i modi possibili e immaginabili.

Del modo in cui lei ci ha risposto diciamo che siamo contenti, perché il progetto preliminare, cosi come ha detto, deve essere ultimato in tempi rapidissimi - e su questo, ci consentirà, il Parlamento vigilerà insieme a lei -, al fine di evitare  qualsiasi fuga in avanti da parte di chicchessia. Questo ci rende contenti Ministro, pero tenga conto che ci sono in questo momento - e concludo - soltanto 2 milioni di euro a disposizione , quindi un'inezia, per quel tratto su cui stiamo ragionando. 

Allora il rischio qual è? È che da qui fino al 2020, perché il periodo che lei ha indicato è proprio fino al 2020, noi continueremo ad assistere a un arretramento economico e culturale di quei territori. Dopo aver incassato l’ottimo risultato osier I, e gliene siamo veramente grati a nome di tutta la Sicilia, forse uno sforzo anche nella direzione di rimpinguare prima del tempo questo capitolo sarebbe una ottima iniziativa. 

 @alepaganotwit

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