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Interrogazione a risposta scritta 4-08400. Giovedì 12 Marzo 2015. Seduta n° 390

 

 

 

Atto Camera sulle contestazioni alla Conferenza della Famiglia tenutasi a Lecce il 7 Febbraio 2015 e sul conseguente oltraggio alla statua della Madonna nella Parrocchia S. Giovanni Battista


 

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

Per sapere – premesso che:

il 7 febbraio 2015 a Lecce nella parrocchia di S. Giovanni Battista si è tenuta una conferenza sulla famiglia, organizzata dalla stessa parrocchia insieme con l'associazione Alleanza Cattolica. L'incontro si è svolto con un centinaio di persone presenti e ha trattato delle misure necessarie per affrontare le concrete e quotidiane difficoltà delle famiglie italiane e delle leggi, approvate o in via di approvazione, che appaiono ostili all'istituto familiare. Esso si è potuto tenere in modo tranquillo perché al di fuori del salone parrocchiale un notevole numero di poliziotti si è frapposto rispetto ad appartenenti ad associazioni e movimenti lgbt che, come è accaduto in altre circostanze, avevano preannunciato iniziative di protesta e di disturbo. Sui media del territorio l'associazione LeA-Liberamente e Apertamente aveva scritto in una nota nei giorni precedenti che «questo tipo di iniziative in una società democratica, laica e progredita siano lesive della dignità di tutte le persone, non solo omosessuali, in quanto sono occasione di incitamento all'odio, scorretta informazione e diffusione di un clima di terrore psicologico legato alle tematiche che riguardano le persone LGBT (lesbiche, gay, bisex, transgender)». La stessa LeA ha organizzato un «presidio», contestualmente alla conferenza, cui hanno aderito Agedo Lecce, Ergot Officine, Casa delle Donne, Rete Antirazzista, SEYF, DNAdonna, Arci Lecce, Circolo Arci Zei, Fermenti Lattici, DifferenteMente, Democrazia Atea, Alternativa Comunista. Verso la fine della conferenza, i rappresentanti di queste associazioni sono stati raggiunti da esponenti di area antagonista e di centri sociali: la presenza in forze della Polizia di Stato ha permesso di tenere a distanza i contestatori;

il 16 febbraio sui muri della chiesa anzidetta sono comparse scritte offensive verso la religione cattolica e una statua della Madonna, nelle vicinanze dell'ingresso, è stata sporcata con vernice rossa: il fatto ha avuto rilievo anche sulle testate giornalistiche nazionali. Pur non potendosi attribuire in via diretta ai contestatori della sera del 7 la responsabilità delle scritte e dell'oltraggio del 16 febbraio, è certo che gli attacchi rivolti e le parole adoperate hanno creato le premesse per quanto è accaduto in un secondo momento. Alcune delle associazioni prima menzionate, che hanno reso quelle che l'interrogante giudica inaccettabili dichiarazioni verbali, sono le stesse i cui esponenti sono spesso invitati a tenere corsi di «educazione al genere» all'interno delle scuole, spesso utilizzando i libretti diffusi dall'Unar –:

quali iniziative urgenti intenda assumere per evitare che associazioni che mostrano tanta intolleranza e che ad avviso dell'interrogante creano un clima favorevole a gesti come quelli descritti continuino ad accedere all'interno degli istituti scolastici italiani per svolgere corsi di formazione. (4-08400)

Pagano Alessandro

@alepaganotwit

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