Lunedì, 26 Febbraio 2018

 

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Interrogazione al Ministro Lorenzin su iniziative urgenti volte a riconoscere l'obiezione di coscienza in materia di #testamentobiologico

 

 

 

 

 

Resoconto stenografico del Question Time. Atto Camera n. 3-03452



PRESIDENTE. L'onorevole Pagano ha facoltà di illustrare l'interrogazione Fedriga ed altri n. 3-03452(Vedi l'allegato A), di cui è cofirmatario. Ha un minuto, onorevole.

ALESSANDRO PAGANO. Presidente, com'è noto, la scorsa settimana c'è stata l'approvazione delle DAT (disposizioni anticipate di trattamento, lo dico a vantaggio di chi ci ascolta in questo momento), cioè di una legge eutanasica. Sostanzialmente sono nati già dei problemi grossissimi, legati soprattutto all'obiezione di coscienza. Nel momento stesso in cui si deciderà la morte di qualcuno, signor Ministro, è chiaro che ci sarà una struttura sanitaria e un medico che non potranno rifiutare tutto ciò.

Questo sta creando problemi grossissimi; è noto infatti che in Italia esistono istituti sanitari che sono di ispirazione cattolica, che hanno una sensibilità particolare, senza contare che la stragrande maggioranza dei medici sta già mostrando una perplessità notevole.

A fronte di tutto questo, è chiaro che ci potrebbero essere problemi seri. Pensi che il Centro Studi Livatino, audito al Senato soltanto sei mesi fa per il tramite di un ordinario di diritto costituzionale, ha avuto modo di spiegare che il profilo di incostituzionalità di questa legge è altissimo.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole.

ALESSANDRO PAGANO. Allora, chiediamo al Ministro - mi avvio alla conclusione -, siccome mi pare che siamo di fronte quasi a un caos, o comunque a una forte perplessità della legge…

PRESIDENTE. Onorevole Pagano, deve proprio concludere.

ALESSANDRO PAGANO. …quali iniziative si stiano prendendo in riferimento a questo provvedimento.

PRESIDENTE. La Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha facoltà di rispondere, per tre minuti.

BEATRICE LORENZIN, Ministra della Salute. Presidente, rispondo agli onorevoli interroganti evidenziando innanzitutto che la legge sul biotestamento, di recente approvata in via definitiva al Senato della Repubblica e non ancora pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, quindi non ancora entrata in vigore, è un provvedimento di iniziativa parlamentare, nei confronti del quale, come è noto, il Governo ha ritenuto di non assumere alcuna posizione, ma di rimettersi alla volontà dei gruppi parlamentari; ciò a ragione del fatto che il cosiddetto fine vita è un tema che non può che essere lasciato alle valutazioni di coscienza di ciascun parlamentare. Preciso altresì che la legge in esame non disciplina il suicidio assistito né l'eutanasia, ma regola il consenso informato.

Con tale premessa, non intendo tuttavia sottrarmi al puntuale quesito che mi è stato rivolto. A tale proposito, non ignoro che la legge appena approvata non contenga una specifica disciplina in tema di obiezione di coscienza per i medici. Proprio per questa ragione, assicuro che seguirò con grande attenzione l'applicazione delle nuove disposizioni e che, nell'ipotesi in cui si dovessero verificare le criticità paventate dagli onorevoli interroganti, assumerò immediatamente le necessarie iniziative di mia competenza volte a salvaguardare la piena operatività del sistema sanitario, come ho fatto in tutti questi anni con riferimento alla legge sull'interruzione volontaria di gravidanza, rispetto alla quale ho sempre verificato, nella qualità di Ministro della Salute, che sussistesse l'accesso alle pratiche abortive rispettando il diritto all'obiezione di coscienza.

A riprova di questo impegno, informo che è mia intenzione, immediatamente dopo la pubblicazione della legge, incontrare i rappresentanti delle strutture sanitarie private cattoliche, per condividere con loro opportune modalità applicative della legge volte a contemperare la necessità di applicare fedelmente le nuove disposizioni legislative con le altrettanto fondate esigenze di assicurare agli operatori sanitari il rispetto delle loro intime posizioni di coscienza.

PRESIDENTE. Il deputato Pagano ha facoltà di replicare, per due minuti.

ALESSANDRO PAGANO. Presidente, mi dispiace dirlo - al di là della stima che mi lega personalmente al Ministro -, ma siamo profondamente insoddisfatti e i motivi sono logici: bastava semplicemente intervenire.

L'obiezione di coscienza è un baluardo di civiltà, la state negando, l'avete pervicacemente negata, per un motivo ideologico, basti pensare alle dichiarazioni che ha fatto la senatrice De Biasi quando, di fronte all'audizione di questo ordinario di diritto costituzionale e di fronte ad un dibattito assolutamente forte da questo punto di vista, si è limitata a dire: va bene, si andrà casomai di fronte alla Corte costituzionale, e casomai si troverà una soluzione; nella peggiore delle ipotesi si toglieranno - attenzione a questo passaggio, signor Ministro - le convenzioni agli istituti religiosi. Ora, mi pare di poter dire che gli istituti accreditati di carattere cattolico sono un pilastro fondamentale nella nostra società. Lo dico a vantaggio sempre di chi ci ascolta, stiamo parlando del Gemelli, e poi del Bambino Gesù, delle Case del sollievo di San Giovanni Rotondo, del Poliambulanza di Brescia: stiamo parlando di 100 istituti che producono scienza e assistenza ad altissimo livello. Siete pronti per questo caos?

Io purtroppo, devo dire, la risposta è veramente insufficiente, perché Ministro, si poteva intervenire prima: anziché dire: vediamo che succede, vi garantisco personalmente che intervengo, a parte che la legislatura è finita, forse era il caso che si intervenisse, e ce n'erano tutte le condizioni. E guardi che il caos è già pronto dietro la porta: viene fuori dalla dichiarazione del Cottolengo, che ha detto: pronti ad andare davanti al giudice, perché c'è andato Cappato per portare una persona al suicidio assistito, immaginarsi se non ci andiamo noi che difendiamo la vita umana secondo il detto del Vangelo, che è molto più importante di Cappato.

PRESIDENTE. La invito a concludere.

ALESSANDRO PAGANO. La stessa dichiarazione viene fuori (e mi avvio alla conclusione, Presidente) dalla clinica di Acquaviva delle Fonti, dall'ARIS Piemonte che comprende 14 strutture: preparatevi al caos! Allora, qual è la conclusione?

PRESIDENTE. Grazie.

ALESSANDRO PAGANO. Gli ultimi dieci secondi, Presidente, mi perdoni. Quali sono le conclusioni? Sono che questa è una legge profondamente ideologica, l'avete voluta a tutti i costi; è la stessa logica che impone un passaggio di tipo dittatoriale. Il nazionalsocialismo non ha saputo fare questo!

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pagano. Grazie, onorevole Pagano.

ALESSANDRO PAGANO. Perché c'è stata una guerra che ha combattuto questo tipo di legge, e qui invece l'avete imposta.

@alepaganotwit

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