Martedì, 16 Luglio 2024


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Vuoi vedere che adesso la liberazione di Ingrid Betancourt non piace più alla sinistra?

La liberazione di Ingrid Betancourt è stata salutata con grande sollievo da tutte le forze politiche, ma subito dopo le sue parole di gratitudine verso il presidente colombiano Alvaro Uribe e verso il suo nume tutelare George W. Bush, alla sinistra è andato tutto di traverso.

La Betancourt ha cominciato a rilasciare dichiarazioni a raffica in cui i marxisti delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia) vengono definiti "una guerriglia mafiosa" che usa "metodi medievali" e i cui esponenti "hanno fatto del terrorismo una sorta di redditizia attività da combinare con quella del traffico di cocaina". Mentre si sono sprecate le parole a favore della linea di Uribe sostanziatesi in questa semplice frase: "La pressione militare sulle FARC non deve diminuire".

Ma le frasi più forti della Betancourt sono state:"Ringrazio Dio e la Vergine" e poi "grazie all'esercito". Questi ringraziamenti sfatano un certo luogo comune in cui Ingrid Betancourt durante questi sei anni, è stata ritenuta ed esaltata dalla sinistra di tutto il mondo e soprattutto dai Verdi come un simbolo del progressismo che ha come cardini la negazione di Dio e un pacifismo ideologico e astratto. (da Sussidiario.net - Betancourt: il trionfo della dignità della persona)

Da qui il cambiamento nelle reazioni della sinistra italiana ed europea.

Mentre l' "Unità" in prima pagina alcuni giorni fa, voleva assegnarle una sorta di premio Nobel per la pace honoris causa, da giorno 5 Luglio ha cambiato linea editoriale parlando di "risvolti poco chiari dell'intera operazione".

La Betancourt ora viene dipinta come una sorta di vittima dello stesso Uribe che, per teorema, "avrebbe sempre saputo dove Ingrid si trovava grazie ai satelliti americani" e che quindi avrebbe in pratica pianificato quando e come farla liberare.

Per coloro che non lo sapessero ricordiamo infine che i guerriglieri marxisti delle FARC controllano un’area strategica di 42 mila chilometri quadrati, una superficie superiore alla Svizzera.

Si tratta del primo Stato virtuale dominato da una guerriglia nel continente Americano e che applica proprie leggi rivoluzionarie. In pratica, il territorio concesso alle FARC coincide con la zona di maggior produzione e lavorazione di coca nel Paese. Non è un segreto per nessuno che l’organizzazione guerrigliera ha nel narcotraffico la fonte maggiore d’introiti e che queste risorse sono tanto consistenti da permettere a essa di mantenere in attività una forza enorme, di comperare armi e munizioni, e di finanziare tutte le sue operazioni delittuose dentro e fuori del territorio colombiano.

Alessandro Pagano

Domenico Bonvegna

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