Martedì, 16 Luglio 2024


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Famiglia & fisco: per il Pdl questo non è più un programma rinviabile

Interessante la tesi di Marco Travaglio esposta in una trasmissione di Annozero dell’anno scorso. Rivolgendosi al cardinale Ruini, dopo aver premesso che l’Italia è stato un paese che in 60 anni ha avuto 60 governi, di cui 51 come premier un cattolico e solo 9 un laico, ha detto che se la Democrazia Cristiana avesse fatto per la famiglia quello che aveva promesso, "oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali.

Sa invece qual’è il risultato? Che l’Italia investe nella spesa sociale il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d’Europa. Ancora: "L’Italia è penultima in Europa col 3,8 % della spesa sociale alle famiglie, contro il 7,7% dell’Europa, il 10,2% della Germania, il 14,3% dell’Irlanda. Noi diamo alla famiglia l’1,1% del Pil: meno della metà della media europea (2,4). Sarà un caso, ma noi siamo in coda in Europa per tasso di natalità". Ancora: "Lei sa, poi, che per sposarsi e fare figli, una coppia ha bisogno di un lavoro stabile. Sa quanto spendiamo per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale, ultimi in Europa. La media Ue è il 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende il 12,5%. I disoccupati che ricevono un sussidio in Italia sono il 17% contro il 71 della Francia, l’80 della Germania, l’84 dell’Austria, il 92 del Belgio, il 93 dell’Irlanda, il 95 dell’Olanda, il 100% del regno Unito. E per i giovani è ancora peggio: sotto i 25 anni, da noi, riceve il sussidio solo il 0,65%; in Francia il 43, in Belgio il 51, in Danimarca il 53, nel regno Unito il 57". (Rino Cammilleri, Family away, febbraio 2008 Il Timone).

Se questa è la catastrofica realtà del nostro Paese, descritta da Travaglio, non da un reazionario baciapile, significa che la vera e prima emergenza da affrontare in Italia, è quella di sostenere le famiglie e le nuove nascite, perché come più volte ha ribadito la Chiesa senza famiglia e quindi senza figli non c’è futuro. Occorre invertire la rotta al più presto per introdurre un fisco a misura di famiglia, quello che si prefigge l’iniziativa che sta portando avanti il Forum delle Associazioni familiari, con la raccolta di firme partita qualche settimana fa in tutta Italia.

Il Forum ricorda che un fisco ingiusto significa famiglie povere e figli che non nascono, che va introdotto un sistema fiscale basato sull’equità orizzontale: a parità di reddito, chi ha figli da mantenere non deve pagare le stesse tasse di chi non ne ha.

In pratica il Forum chiede che nella prossima legislatura si realizza un sistema fiscale a misura di famiglia, la libertà di scelta educativa, la famiglia fondata sul matrimonio. Nel sistema tributario italiano si afferma che spesso paga di più chi ha meno reddito, è il caso delle famiglie monoreddito, dove il contribuente mantiene e assiste il coniuge e i figli, ma non può dedurre dal reddito complessivo i costi sostenuti, se non detrazioni per i famigliari a carico inadeguate ai costi reali. La soluzione secondo il Forum sarebbe un sistema di deduzioni dal reddito pari al reale costo di mantenimento di ogni soggetto a carico.

E’ questo uno dei temi che deve occupare la campagna elettorale del PDL al fine di fare chiarezza su un principio non "negoziabile".

Alessandro Pagano

Domenico Bonvegna

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