Lunedì, 21 Ottobre 2019

 

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Interrogazione circa i comportamenti del direttore di Rai 2 ...

 

 

 

 

 

 

Assieme  ai colleghi Capitanio e Morello ho presentato una interrogazione sulla Rai circa i comportamenti del direttore della rete Rai 2 che ha cancellato programmi di successo, come "Mezzogiorno in Famiglia", con audience altissimi e ha messso in onda programmi con share bassissimi, costi altissimi e dalla discutibile impostazione ideologica


 

 

 

QUESITO ALLA SOCIETÀ CONCESSIONARIA

Premesso che:

-              Rai 2 è la rete generalista del servizio pubblico televisivo che da sempre si è connotata per buoni risultati d’ascolto ottenuti grazie ad un palinsesto variegato con programmi rivolti ad un target eterogeneo, costituito perlopiù da famiglie o – più in generale – da over 35 con grado di istruzione superiore alla media;

-              da quando l’Amministratore Delegato ha affidato a Carlo Freccero la direzione di Rai 2, il palinsesto di quest’ultima ha subito parecchi stravolgimenti per l’innesto di nuovi programmi “di rottura” rispetto alla connotazione tradizionale della rete;

-              le scelte di programmazione compiute dal direttore Freccero hanno gravato pesantemente sul budget della rete, senza tuttavia produrre risultati soddisfacenti in termini di ascolto, con conseguenze negative per la raccolta pubblicitaria (effettuata su quotazioni inevitabilmente più basse rispetto al passato); in particolare:

o             il programma “Realiti” è stato prodotto da una società esterna (la Freemantle Media), per un costo a puntata di circa 220mila euro (per 6 puntate), ed esso ha ottenuto uno share (esiguo) del 2,45% per 428mila spettatori (prima puntata di mercoledì 6 giugno); alla luce dei modesti risultati, la Direzione della rete ha spostato il programma in terza serata senza tuttavia sospenderne la produzione;

o             il programma “Popolo Sovrano”, andato in onda nei mesi scorsi in prima serata, ha raccolto uno share medio (su tre puntate) dello 2,6%;

o             il programma “Morgan racconta David Bowie” ha ottenuto il 2,7% di share;

o             il concerto di Gué Pequeno ha registrato ascolti intorno all’1,6%;

o             il programma “Rita racconta Woodstock” ha registrato uno share del 2,4%;

-              gli unici programmi in prime time di Rai 2 nei quali i risultati di ascolto non sono diminuiti, ma solo confermati o aumentati, sono “Il Collegio”, “Made in Sud”, “The Voice of Italy”, cioè tutti format già presenti e consolidati nella programmazione della Rete;

-              tra i programmi di successo dell’ultima stagione televisiva spicca anche “Mezzogiorno in famiglia”, che – rispetto alla fascia oraria di riferimento (daytime) – ha ottenuto uno share medio superiore al 10%, con oltre un milione e mezzo di spettatori (e picchi del 12%), a fronte di costi produttivi contenuti; orbene: “Mezzogiorno in famiglia”, per scelta del Direttore Freccero, risulta inspiegabilmente escluso dalla programmazione di Rai 2 del prossimo autunno;

alla Società Concessionaria si chiede di sapere:

-              un prospetto dettagliato dei costi di produzione di ciascun programma previsto (a regime) per Rai 2;

-              se condivide le scelte editoriali compiute dal Direttore Freccero, alla luce degli scarsi risultati in termini di audience, di raccolta pubblicitaria e quindi a fronte delle ricadute sul budget dell’Azienda;

-              le ragioni per le quali un programma “economico” e di successo come “Mezzogiorno in famiglia” sia stato cancellato.

CAPITANIO, MORELLI, PAGANO, BERGESIO, COIN, FUSCO, IEZZI, PERGREFFI, TIRAMANI

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