ATO rifiuti

CALTANISSETTA – "Non ho difficoltà a scusarmi pubblicamente con il sindaco di Sutera, Gero Difrancesco, esponente di sinistra ma uomo di provata onestà intellettuale. Non ho cambiato opinione sulla strategia, né ho cominciato la campagna elettorale e mi dispiace aver riferito notizie inesatte.

Ciò, però, non è stato provocato da malafede, né da distrazione ma dal fatto che, ad oggi, non esistono verbali ufficiali delle riunioni dell'ATO Cl 1 a dimostrazione che chi gestisce l'ente sta creando ad arte disordine e confusione".

Lo ha dichiarato l'on. Alessandro Pagano, responsabile organizzativo di Forza Italia in Sicilia.

"Non essendoci documenti ufficiali – ha continuato l'on. Pagano - sono dunque caduto in errore. Do atto a Difrancesco che ha votato per la non approvazione del bilancio 2006. Però la sostanza non cambia. Un dato, infatti, è assolutamente chiaro e certo: il bilancio 2006 non è veritiero tanto è vero che la società di revisione Kpmg non ha concesso il parere positivo per la certificazione ufficiale. Così come è assolutamente fuori dalle regole decidere un rinvio di trenta giorni, cosa non prevista dal codice civile. Al massimo, infatti, è consentita una proroga di 5 giorni e solo per motivi tecnici. In questo caso, invece, come ha affermato la società di revisione, le motivazioni sarebbero pesanti perché il bilancio conterrebbe "irregolarità procedurali e dati poco veritieri". E allora delle due l'una: o i sindaci si fidano dell'attuale gestione dell'ATO e si dichiarano a favore del bilancio oppure, si espongano chiaramente bocciando il consuntivo 2006 e sfiduciando il presidente Cimino. Una volta per tutte bisogna fare chiarezza, senza nascondersi dietro logiche politiche e senza strumentalizzare i cittadini, che sono i più penalizzati. E proprio per dare maggiore chiarezza ed essere conseguente rispetto alle critiche del sindaco di Sutera, ecco quali comuni hanno appoggiato ufficialmente le tesi del presidente Cimino andando contro i deliberati e la volontà dei loro consigli comunali e dei loro cittadini: Caltanissetta, che da sola fa il 43% del capitale sociale dell'ATO; Montedoro, Milena, Campofranco, Acquaviva. Hanno votato contro le amministrazioni dei comuni di San Cataldo, Mussomeli, Santa Caterina, Serradifalco, Sutera, Vallelunga e Villalba".