Lettera aperta dell' On. Pagano

"Oncologia: una storia cominciata ormai nel 2002 e il cui lieto fine è ormai vicino. Il Piano Sanitario Regionale vigente, che è lo strumento di indirizzo, già pronto nel 2000 a cui avevo dato un personale e sostanzioso contributo, già allora ribadiva che il Dipartimento oncologico di terzo livello del centro Sicilia poteva allocarsi unicamente al Sant’Elia.

Ma le risposte, che dovevano essere date con la programmazione da parte dell’Azienda Ospedaliera Sant’Elia, in verità non sono mai arrivate. Fino a tutto il 2003, infatti, la Direzione Generale non aveva rispettato la programmazione del Piano sanitario e non casualmente ebbi modo di esprimere pubblicamente la mia più totale dissonanza rispetto al percorso scelto allora dell’Azienda. Mi sono rammaricato di come, in passato, sia stato una voce isolata a difesa della comunità.

Ma, nel frattempo, seguivo le vicende del vicino presidio ospedaliero di San Cataldo dove prendeva servizio un chirurgo che finalmente avrebbe fatto invertire la rotta delle migrazioni oncologiche dalle altre province verso la nostra. Allo stesso tempo veniva autorizzata dalla giunta regionale, di cui facevo parte, la radioterapia nello stesso ospedale. Un’operazione a costo zero visto che i soldi dell’art. 20 erano destinati ad una "Residenza Sanitaria per Anziani", struttura sicuramente importante ma meno necessaria, considerata l’assenza della radioterapia nel nostro territorio e nelle due province limitrofe.

Anche le risorse economiche per il personale erano state trovate senza costi aggiuntivi grazie alla capacità dell’Ausl 2, e in particolare dei dottori Costa, Sedita e Nasta, a riconvertire i posti dei lavoratori andati in quiescenza. Ora finalmente siamo vicini al traguardo e, a pena di gravi indennizzi che la ditta esecutrice dei lavori potrebbe pagare, la consegna dei lavori per la radioterapia avverrà entro e non oltre giugno 2007.

Ancora una volta ribadisco che il servizio non è in concorrenza con il Sant’Elia visto che, per legge, il decreto istitutivo della radioterapia obbligava alla realizzazione del Dipartimento interaziendale tra Sant’Elia, Ausl 2 e, speriamo, in un giorno non troppo lontano anche il Vittorio Emanuele di Gela. A questo punto non possiamo non invitare tutti a lavorare insieme per migliorare questo Dipartimento oncologico interaziendale. Intanto un dato è stato acquisito: i viaggi della speranza verso Palermo e Catania che i malati oncologici dovevano sopportare per le cure radioterapiche, dal luglio 2007 non ci saranno più. La fatica fisica, gli stress psicofisici, e gli aggravi finanziari a cui erano spesso sottoposti i pazienti e i loro familiari verranno finalmente meno. Questa è la vera motivazione che ci ha spinti a contribuire alla realizzazione di questa struttura sanitaria che ripaga le tante delusioni e amarezze che, in questi anni, hanno subito tutti coloro che l’hanno fortemente voluta".

On. Alessandro Pagano