Antonello da Messina, l’apprezzamento dalle Scuderie del Quirinale

PALERMO – "Oltre 300.000 mila visitatori in tre mesi hanno potuto ammirare i nostri Antonello da Messina, a Roma, alle Scuderie del Quirinale. E’ un successo di cui la Sicilia deve andare fiera e che ha premiato la nostra azione di indirizzo volta alla tutela ma anche alla fruizione del patrimonio artistico e monumentale, individuando in esso un motore di crescita della nostra economia e una moderna chiave di sviluppo del segmento turistico".

E’ un passo della risposta inviata dall’ex assessore regionale ai Beni Culturali, Alessandro Pagano, al Direttore Generale delle Scuderie del Quirinale, Rosanna Rummo, che ha voluto complimentarsi con l’on. Pagano per il successo ottenuto dalla mostra romana che ha segnato la fine del settennato del Presidente Ciampi.

"La mostra su Antonello da Messina – si legge nel testo inviato dalla dottoressa Rummo – ha riscosso uno straordinario successo. Desidero ringraziarla ancora una volta per l’incondizionato e fondamentale sostegno della Regione Sicilia che ha contribuito a realizzare a Roma, alle Scuderie del Quirinale, un evento probabilmente irripetibile che rimarrà non solo nella memoria della città ma nella storia della critica d’arte. Senza l’apporto dei musei siciliani questa mostra non sarebbe stata possibile e posso confermare che il pubblico che ha affollato con tanto entusiasmo le nostre sale ne è stato pienamente consapevole avendo colto il segno di questo lavorare insieme per dare luce ad uno dei più grandi nomi della cultura del nostro Paese".

"Il grande successo di pubblico riscosso dai nostri capolavori e la grande campagna di comunicazione per promuovere l’iniziativa – ha concluso l’on. Pagano – per la quale abbiamo ricevuto l’apprezzamento da parte del Presidente Ciampi, sono la dimostrazione che la nostra regione è non solo apprezzata ma anche richiesta e desiderata. Si tratta di un’operazione eccezionale che ha visto la Sicilia protagonista e che ha tracciato una strada da seguire. Le nostre potenzialità sono enormi. E’ questa una delle basi su cui costruire il futuro dei Beni culturali puntando su un’offerta completa che sappia coniugare e valorizzare i tesori della nostra terra e le nostre tradizioni".