Convegno a Catania su “Le Biblioteche Ecclesiastiche tra passato e futuro”

"Le Biblioteche di proprietà ecclesiastica, presso le quali sono custoditi e resi accessibili i monumenti della cultura umana e cristiana di ogni tempo, rappresentano un tesoro inesauribile di sapere, dal quale l'intera società civile può attingere. La Sicilia è una regione ricca di una antica e complessa eredità culturale che custodisce un consistente e diffuso patrimonio librario, proveniente in buona parte da istituzioni ecclesiastiche, al quale si deve guardare in chiave progettuale con gli altri ambiti del patrimonio artistico isolano, e precisamente archivi e musei".

Lo ha dichiarato l’Assessore regionale ai Beni Culturali, Ambientali e alla Pubblica Istruzione Alessandro Pagano, che ha inaugurato stamattina al Museo Diocesano di Catania il convegno di studio "Le Biblioteche Ecclesiastiche tra passato e futuro" organizzato dall’ABEI, Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani.

"Lo scopo di questo convegno – ha continuato l’assessore Pagano - è soprattutto quello di mettere in sinergia le biblioteche ecclesiastiche, che sono tra le più importanti della Regione, con le biblioteche pubbliche, in maniera tale da trasferire competenze e conoscenze sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista della moderna tecnologia.

L’Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani, che anima e coordina il servizio svolto dalle biblioteche che fanno capo a istituzioni ecclesiastiche, valorizzandone e tutelandone il patrimonio e promuovendo la preparazione professionale degli addetti, si pone come interlocutore privilegiato nello sforzo che la Regione Siciliana ed in particolare l'Assessorato di cui sono titolare, sta compiendo in ordine alla valorizzazione della sua eredità culturale e alla fruizione più ampia e diffusa possibile del patrimonio librario, attraverso anche la selezione e la scelta dei mezzi e dei canali più adatti ed effettivamente utili.

"Lo sforzo per custodire e salvaguardare il patrimonio librario diventa così investimento per un futuro di ricerca libera e responsabile, di dialogo a partire dalla conoscenza della propria identità in vista di una società che, valorizzando le differenze che in questa maniera diventano ricchezza, punti a costruire una pace autentica fondata sulla collaborazione e solidarietà fra i popoli".