E-Government: Innovazione nella Pubblica Amministrazione

E-Government: Innovazione nella Pubblica Amministrazione

(Convegno organizzato da: Associazione Culturale "Centro Studi Mediterraneo Tommaso Moro" di Caltanissetta)

Fra gli intervenuti: Prof. Giovanni Gallo (Corso di Informatica dell’Università di Catania); Prof. Alfredo Ferro (Facoltà di Scienze dell’Università di Catania); Ing. Fabio Elisei (Responsabile marketing Coremed); Altri.

Relazione dell’On.le Alessandro Pagano – Assessore Regionale al Bilancio e Finanze.

Negli ultimi anni si è avviato un energico rinnovamento della pubblica amministrazione, stimolato da una parte dalle innovazioni legislative e dallo snellimento burocratico, dall'altra dall'evoluzione della tecnologia. Si vuole passare a una amministrazione, orientale al servizio e caratterizzata da fitti scambi fra le sue parti e verso l'ambiente esterno.

L'E-Govemment è il risultato dell'applicazione dell’ICT (information & communication tecnology) alle problematiche tipiche della P.A., ed ha come scopo primario l'ammodernamento delle P.A. al fine di garantire servizi sempre migliori ai cittadini ed alle imprese rendendo sempre più trasparente la burocrazia.

I sistemi di E-Gov sono sistemi federati. Fino al 4 aprile 2002 (primo avviso di e-gov) c'è stato caos nei processi dì realizzazione e procurement del Software per le P.A.; comuni e province acquistavano SW o realizzavano SW ( siti, protocolli documentali, ecc.) spesso senza tener conto dell'effetto sistema (federato). L'e-Gov Funziona se e solo se fa sistema, ovvero se riesce a fare interagire le diverse partì coinvolte, ovvero cittadini, P.A. (anche tra loro), Imprese.

Importante ruolo hanno i CRC (Centri Regionali di Competenza); Questi sono Super Visori dei progetti (alta complessità) e delle soluzioni proposte (alto costo - regola value for money) al fine di garantire l'effetto sistema e l'integrabilità con il Software già presente nelle P.A..

Possibili punti su cui verte l'incontro:

Uno degli obiettivi fondamentali che si è posto l'attuale Governo Regionale è quello della riforma burocratica e dell'ammodernaménto tecnologico dell'amministrazione regionale, consapevoli del fatto che l'utilizzo delle tecnologie e delle applicazioni dell'informatica non può essere considerato, come talvolta ancora Oggi accade, una sona di requisito di eccellenza di ogni singolo dipendente, ma una conoscenza essenziale per un adeguato esercizio dei propri compiti di lavoro, con conseguenti ripercussioni sul rapporto tra Istruzioni e cittadini.

Per il raggiungimento di tale obiettivo saranno utilizzati principalmente i fondi del POR Sicilia, ed in particolare i fondi della misura 6.05 ''Reti e servizi per la Società dell'Informazione", la cui titolarità fa capo all'Assessorato Bilancio e Finanze e per la quale sono stati assegnati 83,000.000 di euro, destinati sia alla realizzazione di infrastrutture tecnologiche che allo sviluppo di servizi e-government per cittadini e imprese.

La prima fase della strategia regionale si è tradotta nella predisposizione di un atto di programmazione, in linea con gli indirizzi nazionali e comunitari, quale il Quadro di Riferimento Strategico Regionale per lo Sviluppo della Società dell'Informazione, approvato dalla Giunta Regionale nell'agosto del 2002, e nella sottoscrizione con il Ministro dell'Innovazione e delle Tecnologie di una Convenzione per lo sviluppo delle politiche di e-government m Sicilia, a seguito della quale si è costituito il Centro Regionale di Competenza.

Tale organismo, formato da funzionari del Formez e della Regione Siciliana, ha come obiettivo primario quello di accompagnare gli enti locali in questo difficile percorso di innovazione tecnologica, in stretta sinergia con la Regione e con il Ministero. Ciò anche mediante specifiche giornate formative rivolte ai funzionari degli enti locali che già si sono svolte nel 2003 presso diversi Comuni Siciliani, in una logica di decentramento geografico finalizzato alla più ampia partecipazione. Tali seminari proseguiranno anche nel corso del 2004.

Non dimentichiamo, infatti che nessun processo di innovazione tecnologica può avere successo se non viene accompagnato da un'adeguata formazione che serve a dare agli amministratori e a chi opera nella pubblica amministrazione gli strumenti conoscitivi idonei per potere lavorare al passo con i tempi. Conclusa la fase di programmazione, regionale, ha preso avvio la fase attuativa dei 5 obiettivi strategici previsti nel QRS, la maggior parte dei quali sono recepiti nella misura 6.05. sia con interventi a titolarità regionale cioè mediante bandi di gara predisposti e pubblicati dalla stessa amministrazione regionale, sia con interventi a regia regionale in cui la regione ha un ruolo di stimolo, coordinamento e finanziamento di attività che saranno realizzate direttamente dagli enti locali.

Interventi a titolarità regionale: 58.100.000 euro

Nel mese di novembre del 2002 è stato pubblicato il bando di preselezione per la scelta del socio privato. La preselezioni si è conclusa nel marzo 2003 con l'ammissione di 8 società dotate di altissimi requisiti tecnici ed economici, che a breve saranno invitate a presentare i rispettivi progetti sulla base delle indicazioni fomite negli atri di gara in corso di definizione.

A tale società sarà affidata la realizzazione e la gestione della Piattaforma Telematica Integrata che consisterà principalmente nell'attivazione della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale (RUPAR), cioè l'infrastruttura che consentirà di far comunicare informaticamente gli uffici amministrativi degli enti pubblici in Sicilia.

Tale rete sarà realizzata sulla base di uno studio di fattibilità commissionato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Regione Siciliana che è stato approvato nel luglio del 2003.

Questa gara è certamente la più importante, considerato l'impegno finanziario che ammonta a 50.000.000 di euro e per l'impatto che la sua realizzazione avrà sulla Pubblica Amministrazione e sul sistema economico siciliano.

Interventi a regia regionale 24.900.000 euro ( 30% della misura 6.05 )

Altro punto di forza è lo Sportello Unico Telematico che consentirà al cittadino e alle imprese di richiedere e avere rilasciate certificazioni anche per via telematica, e non più recandosi personalmente nei vari uffici amministrativi.

In un ottica di agevolazione nei confronti dei Comuni più piccoli l'Avviso ha tra l'altro previsto che l'apporto finanziario da parte degli enti locali sarà tanto minore quanto più piccolo è il Comune, fino a diventare addirittura nullo per i Comuni con meno di 5.000 abitanti.

Tale Avviso, per il quale sono stati stanziati 10.000.000 di euro, ha visto una vastissima partecipazione del territorio Siciliano. Sono stati infatti presentati ben 46 progetti, facenti capo ad aggregazioni di enti siciliani (da 5 a 15 Comuni) che praticamente ricoprono la totalità del territorio siciliano.

Non appena sarà conclusa la fase di ammissibilità formale delle domande di partecipazione, si passerà all'esame di merito dei singoli progetti.

Seconda fase di E-government

La filosofia dell'Avviso Reti Civiche è perfettamente in linea con gli obiettivi della seconda fase e-government nazionale, finalizzata principalmente ad estendere, completare ed integrare quanto già avviato nella prima fase. Ciò mediante l'utilizzo anche dei finanziamenti previsti nella delibera CIPE n. 17 del 9 maggio 2003.

Tale delibera infarti, in attuazione della legge finanziaria nazionale 2003, prevede cospicue risorse in favore delle aree sottoutilizzate per il triennio 2003-2005, con particolare riguardo proprio alla Società dell'Informazione.

Il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, anziché procedere con avviso pubblico nazionale, così come per la prima fase e-government, metterà a disposizione tali finanziamenti per mezzo degli Accordi di Programma Quadro, ritenendo la programmazione negoziala con le singole regioni lo strumento più idoneo per completare il processo di diffusione dell'e-government.

La concertazione ex ante garantisce infatti l'organicità dei nuovi interventi con quanto già esistente o in fase di sviluppo, comprese le iniziative del POR, Uno dei programmi presentati dal Ministero per le Regioni obiettivo 1 e finanziato con la suddetta delibera è il programma "Per il Sud e non solo" per un totale di 126.000.000 di euro.

Alla Regione Siciliana sono stati destinati 21.608.000 di euro per la realizzazione di 5 progetti e precisamente:

E' in corso la predisposizione dell'APQ che sarà sottoscritto entro il 31 mano 2004 tra il Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Regione Siciliana e che consentirà l'utilizzo di tali somme nel corso del futuro triennio.

Nella fase propedeutica alla sottoscrizione vi sarà il coinvolgimento degli enti rappresentativi degli enti locali quali ANC1 e Unione delle Province Siciliane, al fine di condividere i contenuti dell'Accordo.

Amministrazione responsabile per l'attuazione dell'APQ sarà l'Assessorato Bilancio e Finanze, coadiuvato in due progetti dall'Assessorato Sanità e dall'Assessorato Cooperazione, Commercio e Artigianato.

Larga Banda

La delibera CIPE 17/2003 e successiva delibera CIPE del 13 novembre 2003 hanno previsto finanziamenti per il Mezzogiorno; in favore della larga banda per 300.000.000 di euro di cui 150.000.000 per infrastrutture e 150.000.000 per lo stimolo della domanda e lo sviluppo di servizi che richiedono la larga banda.

La larga banda rappresenta un'evoluzione dell'accesso alle reti telematiche che diventerà inevitabile e di stringente attualità nel prossimo futuro per i settori ad elevata complessità di comunicazione come la Pubblica Amministrazione.

L'intervento inoltre punta a rimuovere gli ostacoli che impediscono l'affermarsi di condizioni di mercato favorevoli nelle aeree del mezzogiorno, grazie alla messa a disposizione delle infrastrutture nelle zone deboli del paese.

I benefìci sono:

Tra le applicazioni che avranno maggiormente impatto sulla Pubblica Amministrazione
ricordiamo:

Nei prossimi mesi saranno definite, di concerto con gli organismi nazionali, le modalità operative per lo sviluppo della larga banda in Sicilia, senza creare duplicazioni di interventi ed utilizzando in tutti i casi possibili infrastrutture già esistenti.

Da quanto descritto emerge che il processo di sviluppo della Società dell'Informazione ormai avviato nella Regione Siciliana, ed in linea con le direttive comunitarie di e-Europe 2005 vede la realizzazione di una pluralità di azioni organiche e sinergiche a livello regionale, locale ed in stretta cooperazione con il governo nazionale.

Tali azioni, a volte avviate sotto forma di progetti pilota o in limitate zone del territorio siciliano, negli anni a venire saranno estese a tutta la Pubblica Amministrazione della Regione, mediante meccanismi di riuso ed estensione dei progetti, che consentiranno, con notevoli vantaggi in termini di qualità, tempi e costi di migliorare l’efficienza della P.A. e consentire a cittadini e imprese la piena fruizione anche in via telematica delle informazioni e dei servizi della P.A.

Ciò sarà possibile grazie ai fondi POR, ed in particolare ai fondi della misura 6.05, ed ai finanziamenti delle delibere CIPE destinati alla Società dell’Informazione ed ulteriori fondi regionali, nazionali e comunitari che certamente nei prossimi anni saranno finalizzati allo sviluppo di tale settore.