La riforma del Sistema Sanitario regionale

 Convegno su: La riforma del Sistema Sanitario regionale

Gli interventi e le relazioni:

  • Conclusioni: On.le Alessandro Pagano: ... La normalità dell'eccellenza
  • Sintesi dell'intervento dell'On.le Alessandro Pagano

    1. Le diminuzioni di posti letto è una necessità purchè aumentino le lunghe degenze.
    2. I ricoveri impropri sono una vergogna di questa regione, ma la verità e che la Regione questi guai se li è voluti perchè non ha mai attivato meccanismi seri di controllo. Questa è ormai una spesa clientelare-assistenzialistica. Vi cito l’esempio di un paziente ricoverato in una nostra struttura ospedaliera regionale e le prestazioni sanitarie che gli ha erogato il reparto. Questo paziente è costato alla Regione 3.000 euro (600 euro x 5 giorni), non è stato operato e in qualsiasi altro ospedale del mondo queste prestazioni potevano essere fatte tutte in una giornata. E questo in Sicilia accade spesso e dovunque.
    3. Assurdo concentrare, come alcune tesi sostengono, gli interventi chirurgici ad alto DRG superiori a 2.5 di peso presso i 2 centri ARNAS di Palermo (Civico) e Catania (Garibaldi). Vogliamo proprio creare viaggi della speranza con disservizi e disagi ai pazienti, quando in provincia invece ci sono professionalità prestigiose che realizzano interventi qualificatissimi e con DRG anche superiori a 3 o 4 di peso?
    4. Assurdo voler riformare un modello sanitario gestionale organizzativo quando i sistemi di remunerazione consentono imbrogli.Il problema sarà pure organizzativo ma soprattutto è di legalità e pertanto urgono nuove regole. Per esempio: un intervento al menisco è remunerato più di uno alla giugulare. Ma con il primo il ricovero dura in media un giorno. Il secondo intervento necessita invece di quattro giorni
    5. Primari di divisioni chirurgiche sono stati esplicitamente invitati,dalle dirigenze, (con le buone o con le cattive) a ridurre gli interventi operatori pur di abbattere i costi. Ora Santa ignoranza, gli interventi finora non effettuati sono stati dirottati fuori Regione, con doppio aggravio di costi del personale non utilizzato razionalmente e con pagamento di DRG più alti ad altre regioni.La prova? Al Sant’Elia le perdite sono aumentate del 10,8% .(vedi La Sicilia del 25-10-08).
    6. Non servono più Pronto Soccorsi inadeguati come quello di San Cataldo o Niscemi, ma non si può chiudere San Cataldo o Niscemi se prima non verrà creato un mega pronto soccorso medico e chirurgico su CL e Gela.
      - Urge una convenzione fra USL e A.O. per inserire nei Pronto Soccorso una Guardia Medica che si occupi di codici bianchi e verdi.
    7. La spesa convenzionata esterna a CT è il triplo di quelle di CL. Alcuni esempi:
    8. Vogliamo essere garantiti sulle conquiste di questa provincia e sulla buona sanità che abbiamo, la fiducia verso l’ospedale Sant’Elia è tale che oggi Agrigento ed Enna si riversano su Caltanissetta Le cose già conquistate devono essere:
    9. Le esigenze prossime indifferibili:
    10. Conclusioni:

    Del surplus di personale perché non fare un servizio infettivo per le verifiche 365 giorni l’anno?