Anno 2025
Nel giorno di San Massimiliano Maria Kolbe dedichiamo questo post alla Polonia
Nel giorno di San Massimiliano Maria Kolbe dedichiamo questo post alla Polonia
Giovedì 14 Agosto 2025 16:34
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Nel giorno di San Massimiliano Maria Kolbe dedichiamo questo post, scritto in larga parte da Gianluca Volontè, alla #Polonia, con l’auspicio che il grande martire polacco ucciso nel campo dì concentramento nazista di Auschwitz protegga e benedica il suo popolo che è tanto importante per la pace in Europa.
Infatti Karol Nawrocki (un prestigioso conservatore cattolico) e che il 2 giugno us ha vinto le elezioni presidenziali, è già costretto alla “guerra” con Donald Tusk (un popolare di sinistra legatissimo alla lobby Ue) che due anni fa vinse le elezioni parlamentari.
Mercoledì 6 agosto Karol Nawrocki ha giurato davanti al Parlamento che ne ha ratificato l’elezione, nonostante le dichiarazioni del presidente della Camera bassa Szymon Hołownia che ha pubblicamente dichiarato di aver ricevuto pressioni da Tusk per non fare insediare Nawrocki
La tensione rimane altissima.
Parlando davanti alle due camere del Parlamento, Nawrocki ha promesso di essere la voce dei polacchi comuni e di governare al di là delle divisioni partitiche. Nel suo discorso di insediamento ha voluto ribadire alcuni punti fermi del suo mandato:
-una riforma della Costituzione dopo quasi 30 anni dall’entrata in vigore e dopo le continue violazioni del governo Tusk;
-ristabilire lo Stato di diritto assicurando che non promuoverà né nominerà giudici che, a suo parere, minano l'ordine costituzionale e giuridico del Paese.
-respingere l'immigrazione illegale,
-respingere la moneta unica europea (euro), ribadendo il proprio sostegno alla moneta nazionale polacca, lo złoty,
-respingere le pressioni Ue di aumentare l'età pensionabile,
-opporsi a «qualsiasi tentativo da parte di Bruxelles di togliere poteri e sovranità alla Polonia» e ha promesso di rinsaldare la cooperazione con i Paesi dell’Europa centro-orientale
Nawrocki si è impegnato anche a sostenere le «buone scuole polacche» radicate nella cultura e nei valori nazionali, annunciando iniziative volte a promuovere la cultura cristiana.
Il presidente ha mostrato generosità verso il premier Tusk e i suoi ministri, già invitati a una riunione speciale del Consiglio dei ministri alla fine del mese per discutere importanti piani di investimento e di finanze pubbliche.
-Infine, da cristiano, il nuovo presidente ha perdonato «il disprezzo e la propaganda che ho subito durante la campagna elettorale», descrivendo l'esito delle elezioni presidenziali come «un chiaro segnale da parte del popolo che la Polonia deve cambiare».





