Mercoledì, 17 Giugno 2026


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...PERCHÉ' TRUMP È REALMENTE IMPREVEDIBILE

 

 

 

 

 

 

IRAN. AD OGGI QUESTO INTERVENTO DEL GENERALE MAURIZIO BONI SEMBRA QUELLO CHE RISPECCHIEREBBE DI PIÙ LA REALTÀ. (Intervista del Generale Maurizio Boni).


(MA attenzione, A DIRE LA PAROLA “FINE”, PERCHÉ TRUMP È REALMENTE IMPREVEDIBILE).

“La strategia non c’è, perché questa operazione è stata lanciata dagli israeliani e gli americani li hanno seguiti, anche se non erano neanche stati avvertiti che l’operazione stava cominciando.

Marco Rubio, in un consesso molto ristretto di senatori americani del Comitato delle Forze Armate del Congresso, lo ha ammesso candidamente. Non c’è strategia. E se l’obiettivo della missione era quello di abbattere il regime di Khamenei, quindi di rovesciare il governo iraniano, non ci sono riusciti, né ci sono segnali che ci riusciranno.

Le forze armate iraniane tengono, la società si è compattata dietro quello che sarà il nuovo leader, e quindi non c’è strategia americana se non quella di continuare a bombardare senza alcuno scopo. L’Iran non crollerà per via delle bombe americane, non deve fare altro che continuare ad assorbire il colpo, perché PER QUESTIONI LOGISTICHE gli americani non hanno la possibilità di sostenere a lungo questo conflitto. Non a caso Trump parla di una guerra di quattro settimane: molto probabilmente le loro dotazioni permettono di sostenere il conflitto per non più di 5 settimane.

Gli iraniani hanno colpito tutti i porti nella regione attraverso i quali gli americani rifornivano la loro flotta, il loro sistema militare: sono tutti fuori uso e ora devono far ricorso ai porti indiani e in seconda battuta persino a quelli italiani. Insomma, la logistica è complicata sia per la scarsità degli stock, quindi delle riserve, sia perché sarà molto difficile fare arrivare ciò che occorre nel teatro della guerra.

SEMBREREBBE CHE GLI americani abbiano sposato pienamente il sistema israeliano di uccidere chiunque si trovi sulla loro traiettoria. Il problema è che hanno seguito gli israeliani, ma non hanno via di uscita: non credo che ci saranno sviluppi positivi a favore della coalizione USA-Israele.

Finora sono state attaccate 27 basi americane e su Al Jazeera troviamo i primi sfoghi di funzionari dei Paesi del Golfo: lamentano che gli Stati Uniti spendono le loro risorse per difendere Israele, lasciando indifese le altre nazioni dell’area che sono partner degli USA.

Nel frattempo bisogna stare attenti alle missioni sotto falsa bandiera, perché in Iraq e in Arabia Saudita, le autorità governative locali hanno arrestato agenti del Mossad che stavano preparando attentati per attribuirli all’Iran. Nella destabilizzazione regionale gli israeliani continuano a giocare un ruolo importante. Questo per dire come possano essere senza scrupoli” (Maurizio Boni).

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FIN QUI L’ANALISI DEL GENERALE BONI CHE MI SENTO DI CONDIVIDERE.

DA QUESTO MOMENTO IN AVANTI, INVECE ARRIVA IL MIO CONTRIBUTO E IO PENSO CHE LE COSE STANNO ANCHE COSÌ!

Nel senso che, secondo il mio modesto parere, come al solito c’è sotto un accordo Trump-Putin:

- Guarda caso, la borsa di Mosca ha avuto un boom pazzesco con tutte le materie prime estratte in Russia che hanno raggiunto quotazioni notevolissime che stanno facendo migliorare, e non di poco, l’economia russa, che per quanto in crescita da anni, risente pur sempre della guerra in Ucraina. (Mark Champion - Bloomberg)

- Guarda caso, l’attenzione sull’Ucraina si è azzerata e senza i supporti logistici e militari della Nato, la Russia sta avanzando rapidamente verso Odessa, il porto militare sul Mar Nero indispensabile per l’Ucraina, ma ancora di più alla Russia per evitare che l’Unione Europea la utilizzi come base commerciale e militare. Se tanto mi dà tanto, le bandiere russe sventoleranno a Odessa entro un paio di mesi, esattamente il periodo che si è prefisso Trump (come da sue dichiarazioni) di far durare la guerra iraniana.

- Guarda caso, il leader iraniano Khamenei è stato ucciso/deposto ma per lasciare la catena di comando a una persona assolutamente allineata al regime precedente: esattamente lo stesso schema usato in Siria con Assad/AlSharawi e in Venezuela con Maduro/Rodriguez.

- Guarda caso, come tutti gli analisti dicono da mesi, l’Iran è pressoché imprendibile e ha una forza di fuoco impressionante, oltre che una tecnologia non soltanto “made in Russia” e “Made in Cina” ma anche “Made in Iran”, il che significa che quando fra quattro settimane le porta aerei americane, gioco forza, se ne andranno, Israele sarà da sola a fare la guerra all’Iran e mi viene difficile pensare (come ancora una volta dicono tutti gli analisti ) che Israele posso da sola vincere questa guerra.

Ogni volta che Netaniahu esonda con le sue voglie di fare guerre a chicchessia, Trump che non lo digerisce ma che ufficialmente non lo può maltrattare, gli mette i bastoni fra le ruote.

INSOMMA, ASPETTIAMO QUATTRO SETTIMANE PER CAPIRE REALMENTE L’EPILOGO DI QUESTO FILM.

A NOI PREME UNA COSA: CHE ISRAELE NON UTILIZZI BOMBE ATOMICHE, MA MI SEMBRA DI CAPIRE CHE TRUMP DA QUESTO PUNTO DI VISTA STIA VIGILANDO CHE CIÒ NON ACCADA.

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