N. 15 - Aprile 2004
La sinistra non si rassegna
La sinistra non si rassegna
...dimostrando una totale insensibilità ed indifferenza per il buon nome della Patria e del popolo italiano - (Famiglia e Società)
Agostino De Pretis, parlando dei nuovi criteri portati dal suo ministero, in fatto di elezioni politiche, nel suo celebre discorso di Strabella, dell'8 ottobre 1876, diceva: "Se la parola d'ordine delle amministrazioni precedenti era questa: chi non è con noi è contro di noi; la nuova parola d'ordine che io rivolgo a nome del Ministero a tutti i funzionari dello stato è quest'altra: "Lasciate passare la volontà del paese".
La frase restò, benché tutti i ministri di sinistra (De Pretis compreso), l'osservassero anche meno di quelli di destra ...
Sono passati 125 anni ed a quanto pare niente di nuovo è sotto il tetto delle aule parlamentari.
Dopo aver "regnato" per circa 50 anni, in maniera diretta o indiretta, la sinistra italiana non si rassegna alla perdita dei suoi centri di potere, contestando e contrastando con ogni mezzo la maggioranza espressa democraticamente e con risultati al di là di ogni dubbio il 13 maggio, non trovando di meglio che, invece di fare opposizione - come loro sovente amano dire "ferma e costruttiva" -, perseguono ininterrottamente la loro azione di denigrazione del Capo del Governo e della sua maggioranza, non curandosi, in questa loro scellerata azione, di coinvolgere oltre che il Presidente del Consiglio, la Nazione tutta, dimostrando una totale insensibilità ed indifferenza per il buon nome della Patria e del popolo italiano.
Nella convinzione che "chi non è con noi è contro di noi", resta per loro importante solo colpire, o comunque tentare di farlo, quella maggioranza che dal popolo è stata eletta a governare, vanificando un dettato molto importante della nostra democrazia: Lasciate passare la volontà del Paese.
Antonio Nicoletta





