Giovedì, 21 Maggio 2026


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Per una politica equilibrata e realista

Intervista a Giovanni Scaglione Coordinatore di Forza Italia in provincia di Caltanissetta - (Provincia e Regione)

La sanità, sembra divenuta nel nostro territorio, terreno di scontro, del quale non si capisce bene la natura e a fronte del quale il grosso dell'opinione pubblica sembra non essere posta in condizione di comprendere.

Spesso nel leggere mi stupisco. La Sanità tema certamente a mio avviso il più importante fra i tanti, sembrerebbe divenuto affare politico o meglio sull’argomento si sono venute a formare in maniera trasversale alcune alleanze fra personaggi apparentemente diversi e che cercano per motivi vari di ritagliarsi un ruolo. Proprio questi motivi dimostrano che queste alleanze sono di potere e non di servizio e quindi non reggeranno di fronte alla critica dell’opinione pubblica. Ritengo che se oggi si sono avuti dei risultati in termini di assistenza lo si deve ad un uomo che in questa Provincia nel ruolo di Assessore ed anche poi si è interessato vivamente per l’apertura di nuovi servizi che qui non sto ad elencare e che continua la battaglia nell’interesse della popolazione a tutt’oggi, ed è l’unico che in provincia non cerca alleanze innaturali e che da sicurezza sia agli addetti ai lavori che alla gente comune questi è Alessandro Pagano, forte delle sue indiscusse competenza tecniche, della sua attenzione verso i più deboli e forte dei risultati ottenuti in questi dieci ultimi anni.

Cosa sta accadendo all'interno del "Centro Destra" e quale futuro per la nascente aggregazione del "Popolo della Libertà"

Il sistema è diventato bi-partitico e a livello nazionale c’è accordo con il Partito Democratico per una legge nazionale che finalmente possa dare stabilità al nostro Paese. Il nuovo Partito voluto dal Presidente Berlusconi a livello provinciale sta aggregando una quantità di nuova gente, specie giovani. Molte sono anche le persone che vogliono partecipare perché capiscono che chi entra nel nuovo partito avrà spazi importanti.

Per il nascente Partito delle Libertà della Sicilia le notizie sono entusiasmanti perché, come è noto, Angelino Alfano è di fatto il nuovo coordinatore nazionale. Si comprenderà come, a cascata, gli spazi e gli scenari per i "big" siciliani diventeranno sempre più consistenti e importanti.

Elezioni provinciali nissene. Quale candidato a Presidente?

Siamo pronti per le Prossime elezioni Provinciali a nostro avviso e lo ripetiamo ormai da tempo Raimondo Torregrossa è l’uomo giusto per guidare la Provincia perché ha amministrato in maniera eccellente il suo comune. La gente è stanca delle chiacchiere di politicanti, mentre ha bisogno di persone rappresentative che sappiano assumersi responsabilità e che risultino efficaci nell’Amministrazione attiva. Fra l’altro, come anche ha affermato pubblicamente il nostro coordinatore regionale Angelino Alfano, Raimondo Torregrossa ha doti morali indiscusse e soprattutto ha una sua autonomia intellettuale che lo rende, agli occhi degli alleati, garante degli impegni assunti.

Inoltre è pacato, umile e ha carisma. Ogni volta che entra in un ambiente nuovo la gente se ne innamora.

La Sicilia è più che mai necessitante di legalità. A questo proposito, purtroppo, non mancano gli equivoci e il valore della legalità è tanto abusato quanto disatteso. Una recente intervista all'On. Mario Arnone pubblicata su un quotidiano locale può aver ingenerato confusione su uomini e fatti importanti del nostro tempo. Ci vuole dare la sua interpretazione?

Recentemente l’On. Arnone, che è persona seria, ha dichiarato che la non elezione dell’Avv. Filippo Siciliano ha determinato una situazione non chiara nella lotta alla mafia. Arnone, o si è confuso (cosa a cui non credo assolutamente) non ricordando che F. Siciliano il vero danno lo subì nella sua prima mancata elezione (quella del 1971), oppure, come sono quasi certo, le sue dichiarazioni sono state strumentalizzate. Come è noto infatti nel 1971 la segreteria e i notabili della D.C. non fecero eleggere l’avv. Siciliano che era erede della tradizione degli Alessi e che allora aveva 47 anni. Egli sicuramente avrebbe potuto fare, se eletto, una vera rivoluzione politica. Cosa diversa fu invece la sua mancata elezione del 1996. Nel 1996 fu eletto Alessandro Pagano, che aveva appena 36 anni e con una storia immacolata alle spalle, il quale dimostrò da subito notevole grinta nella lotta per la giustizia e la legalità e che tutt’oggi conserva. Ripeto: il rimpianto per la mancata elezione di Siciliano deve essere fatta risalire al ’71 e non al ’96, perché da allora Pagano ha dimostrato con i fatti di essere stato un esempio nella resistenza alla mafia.

Queste brevi riflessioni ritengo siano dovute da parte mia con un augurio che tutti coloro che oggi cercano la lite politica facciano mente locale e trovino la forza di fare riemergere questa Provincia dal profondo in cui è stata precipitata, spero inconsapevolmente, da una politica sorda al richiamo delle sue genti. Gli Uomini per farlo ci sono e che si attivino come chi da anni sta facendo.

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