Parlamentari
Anno 2011
“Norme per la tutela della libertà d’impresa. Statuto delle imprese.”
“Norme per la tutela della libertà d’impresa. Statuto delle imprese.”
Martedì 15 Marzo 2011 16:47
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Ordine del giorno dell’On. Pagano all’A.C. 98 ed abb.
La Camera,
premesso che le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano la quota largamente maggioritaria del sistema industriale italiano, tuttavia esse non godono di strumenti normativi di tutela né possono trovare in se medesime le risorse sufficienti per superare i momenti di difficoltà, quale la crisi economica in atto.
La grande impresa, al contrario, usufruisce di sostegni e incentivi economici significativi e può contare su un patrimonio di conoscenze e di collaborazioni che normalmente difetta nelle PMI;
per ovviare a tale stato di cose e consentire alle imprese di modesta dimensione di superare le difficoltà di accesso al credito potrebbe risultare opportuno favorire un dialogo costante tra queste e gli attori che operano nel mondo del credito, con particolare riguardo agli istituti di credito, ai consorzi di garanzia collettiva dei fidi (confidi), alle associazioni, ai professionisti;
in tale logica fondamentale sarebbe la previsione della figura del gestore temporaneo di crisi di impresa, un professionista in possesso di conclamata competenza specifica di tipo contabile-amministrativo incaricato di accertare lo stato di crisi aziendale dovuto a crisi di programmazione economico-finanziaria e la sussistenza di ragionevoli possibilità di ripresa aziendale e iscritto in apposito elenco;
il gestore temporaneo avrebbe il compito di presentare per conto dell’imprenditore che rappresenta un piano di ripresa alla banca e ai garanti, supportato da un business plan triennale da parte di un consulente indipendente. Ciò potrebbe costituire la premessa per garantire nuova finanza, eventualmente garantita dalla legge, erogata su un conto corrente indisponibile, con possibilità di utilizzo solo da parte del professionista incaricato;
invita il Governo, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, ad adottare le misure di propria competenza volte a favorire l'accesso delle piccole e micro imprese a linee di credito agevolate, garantite dai confidi di primo e di secondo livello e a valutare l’opportunità di istituire la figura del gestore temporaneo di crisi d’impresa per piccole e micro imprese.
PAGANO
ACCOLTO DAL GOVERNO





