Caltanissetta - Sindaco Campisi: Nel nome della legalità e della trasparenza, andrò avanti.
Sabato 18 Dicembre 2010 10:05
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Nel corso della conferenza stampa convocata nella mattinata di oggi in seguito alle inchieste che hanno investito l’amministrazione comunale nissena, il Sindaco di Caltanissetta Michele Campisi ha risposto ai dubbi sollevati dall’informazione e dall’opinione pubblica sgombrando così il campo da ogni strumentalizzazione polemica.

"Non dubitiamo che la proposta del Sottosegretario Mantovano di introdurre il Daspo anche in relazione alle manifestazioni di piazza sarà condivisa da tutti quei partiti a cui è a cuore la sicurezza dei cittadini e l'integrità delle nostre città."
“Il progetto del cosiddetto terzo polo, a causa delle profonde differenze politiche che caratterizzano i suoi ideatori, si sta rivelando già in partenza un progetto destinato a fallire. A confermare questo inevitabile destino dell’utopia “terzopolista” sono le autorevoli parole del prof. Alessandro Campi, direttore scientifico di Fare Futuro, il quale stigmatizza l’iniziativa come evanescente, senza una leadership né un programma.
"La gestione di questa crisi non è sempre stata azzeccata. Secondo me, alla convention di Bastia Umbra il ritiro della delegazione del Fli dal governo era atto più che sufficiente. Non andavano chieste le dimissioni di Berlusconi, sono state un di più che non serviva": a dirlo è il direttore scientifico di Fare Futuro, la fondazione di Fini, in una intervista al settimanale 'Gli Altri' ''E poi - prosegue - ci sono stati altri errori. Per esempio, l'oscillare tra troppe ipotesi diverse che hanno disorientato l'opinione pubblica e lo stesso Fli.
“L’annuncio del Presidente Fini, all’indomani della sconfitta sulla mozione di sfiducia, di costituire insieme ai “delusi” di Pd e Pdl un terzo polo, legittima la constatazione che l’ex co-fondatore del Pdl sia divenuto ormai una sorta di prigioniero politico assoggettato a personalità della politica italiana con un passato e un patrimonio di valori del tutto incompatibile con quello della terza carica dello Stato.
“Le considerazioni espresse dal Card. Bagnasco in merito all’esito del voto sulla mozione di sfiducia al governo sono pienamente condivisibili e rappresentano, in questi frangenti così delicati per la politica italiana, un autorevole appello alla riflessione.
"La furia violenta delle frange più estreme del corteo di protesta che oggi ha messo a ferro e fuoco la Capitale e che ha deliberatamente attaccato le forze di polizia, lanciando bombe carta, incendiando mezzi pubblici e privati e gettando nel panico un’intera città, non può spiegarsi semplicemente come il gesto di un manipolo di ingenui studenti che protestano contro la riforma Gelmini, ma come il disegno criminoso orchestrato da ignoti sovvertitori dell’ordine democratico e costituzionale che appartengono alla sinistra radicale e ai centri sociali. Non a caso, infatti, queste proteste sono state messe in atto nel giorno del voto di sfiducia nei confronti del governo Berlusconi.
“La proposta del Ministro Maroni di allargare la maggioranza alle forze moderate del Paese non può che essere pienamente condivisa.”
"Il no della collega Polidori alla sfiducia è stata una scelta di estremo coraggio e responsabilità istituzionale, meritevole della stima più sincera e convinta.” 




