Famiglie sempre più indebitate. I perchè di un quasi dramma nazionale
Mercoledì 27 Agosto 2008 10:59
"In Italia ci sono sempre più famiglie indebitate e per i motivi più svariati" - scrive Monsignor Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana – "Si va dalle spese superflue per consumi non strettamente necessarie alle spese mediche, all'aumento del costo della vita, al problema della casa e dei relativi mutui "a tasso variabile" che sono ormai diventati la regola. Basti pensare che negli ultimi mesi del 2007 le insolvenze sui mutui sono aumentate di circa il 20%".

Il 3 Agosto all’età di 89 anni è morto Aleksandr Solženicyn. Un uomo che ha aiutato a vivere con coerenza una intera generazione; un uomo che ha aiutato a vivere senza mai piegare la schiena e la mente alle menzogne ideologiche del tempo.
I recenti provvedimenti del governo Berlusconi sull’utilizzo dei militari e delle impronte digitali ai bambini rom, sono delle misure per cercare di arginare il fenomeno della criminalità . Com’era prevedibile, i provvedimenti hanno scatenato furibonde critiche, dai soliti militanti di sinistra ma anche da certo mondo cattolico, prigionieri del bieco e vecchio ideologismo sessantottino. La sicurezza in Italia è una vera emergenza, é impossibile non vedere.
La coraggiosa iniziativa del sindaco di Capo d’Orlando Enzo Sindoni che ha picconato la targa di Garibaldi definito "personaggio storico discutibile" è stato raccontato nei giorni scorsi sul Tg di Italia 1. Al di là del gesto simbolico, l’iniziativa del sindaco orlandino può contribuire a sollevare la coltre di silenzio che il conformismo aveva calato sulla storia e sulla memoria identitaria del popolo siciliano e italiano tutto.
L’assassinio di Federica Squarise, a Lloret de Mar in Spagna, ci dà l’opportunità di riflettere sul nostro tempo, sulla cultura dello "sballo" che vivono i nostri giovani e sulle inevitabili conseguenze che esso produce.
Caro Ministro Mariastella Gelmini,
La liberazione di Ingrid Betancourt è stata salutata con grande sollievo da tutte le forze politiche, ma subito dopo le sue parole di gratitudine verso il presidente colombiano Alvaro Uribe e verso il suo nume tutelare George W. Bush, alla sinistra è andato tutto di traverso.
Ieri 8 luglio in quel di Roma hanno sfilato i Girotondini (per chi non lo sapesse sono quella parte della "cosiddetta" intelligencija schierati sempre dalla stessa parte cioè a sinistra) contro il tiranno Berlusconi. L’ultima perla dell’antiberlusconismo apocalittico, l’ha pronunciata Paolo Flores d’Arcais che, intervistato da Il Riformista, con tono grave ha asserito: "Non siamo mai usciti dal regime, e ci stiamo affondando sempre di più" (sic!).
Al settimanale cattolico (cattolico?) non è piaciuta la proposta Maroni di prendere le impronte digitali ai Rom, si tratta di una proposta indecente e razzista, così l’ha definita Famiglia Cristiana la quale provocatoriamente propone di prendere le impronte anche ai parlamentari e ai loro figli.
Guardando alla storia dell’educazione, si scopre che le prime comunità vigilavano compatte sui comportamenti e sull’applicazione della pena e marchiavano col fuoco i trasgressori di alcuni valori base.




