Esercito: le divise danno fastidio solo ai delinquenti
Martedì 24 Giugno 2008 15:10
"Quando i cittadini vedono una divisa si sentono più tranquilli", ha detto il sottosegretario all’interno Alfredo Mantovano difendendo la scelta del governo di utilizzare i militari per garantire la sicurezza nelle grandi città , il sottosegretario assicura naturalmente che il decreto legge non viola nessuna norma democratica, a preoccuparsi dovranno essere solo i delinquenti e non le persone perbene.

La Federazione Gioco Calcio Svizzera, da qualche anno, si è sbarazzata della vistosa croce bianca dalla maglia rossa della loro nazionale di calcio. Stessa cosa hanno fatto anche i dirigenti catalani del Barcellona di Ronaldinho, togliendo dal loro scudetto la croce rossa di S. Giorgio. Passando nel campo della sanità , sembra che anche la Croce Rossa Internazionale voglia abbandonare il loro famoso simbolo per sostituirlo con una specie di trapezio.
L’invito parte dall’Associazione di volontariato "Nuoveonde" che ha lanciato una campagna di sensibilizzazione (che non è una richiesta di boicottaggio delle Olimpiadi in quanto ciò spetterebbe ai governi) a favore della libertà in Cina.
Non è un mistero che l’Italia stia attraversando un brutto momento e non solo economico. Serve un riscatto, ma da dove cominciare? Gli analisti più profondi e lungimiranti concordano sul bisogno di ripartire da una rinnovata sfera educativa.
Il nostro amico Marco Respinti, redattore de Il Domenicale, ci ha confidato che in settimana avrebbe incontrato Harry Wu, sopravvissuto a un campo di concentramento (Lao Gai). Il professore Harry Wu è oggi il più conosciuto dissidente cinese grazie alle campagne contro i campi di lavoro e alle denunce dei traffici di organi umani espiantati ai condannati a morte cinesi.
Sempre più stupefacenti le assurde contraddizioni che pervadono la campagna elettorale condotta da Barack Obama, candidato democratico alla Casa Bianca.
Non è una bufala, qualche settimana fa il settimanale Il Domenicale ha lanciato una notizia veramente sensazionale: «Si fanno cristiani 667 islamici all’ora, 16mila al giorno, 6 milioni all’anno. Sono numeri enormi». Se i fatti sono questi la preoccupazione per una presunta invasione islamica dell’Europa per certi versi, può essere meno preoccupante.
Veniamo dal funerale di Lorena Cultraro, la ragazza "uccisa dai suoi tre amici dopo aver fatto sesso", per citare uno dei suoi assassini. Abbiamo colto a Niscemi come dovunque, sconforto, sfiducia e dolore rispetto ad una società che degrada sempre di più! Tutti chiedono interventi energici. Siamo convinti che il Governo debba affrontare vigorosamente questo problema, ma siamo convinti altresì che il problema non sta nella repressione (senz’altro giusta e senza sconti) quanto in un intervento alla radice attraverso un'educazione del rispetto della persona.
Cara Ministra,
Leggendo il pezzo Se McCain vuole vincere racconti la sua vita, di Karl Rove, sul quotidiano online l’Occidentale, abbiamo avuto la conferma di quello che tanti pensano da molto tempo: per votare un candidato sarebbe fondamentale oltre all’appartenenza politica, conoscere soprattutto la propria vita, almeno le mosse più importanti che lui ha fatto prima di candidarsi.




