Cosa ci insegna la crisi greca e cosa fare per non finire come loro.
Sabato 15 Maggio 2010 14:03
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È un dato certo! Questa crisi economica mondiale sta dimostrando che l’Italia sta compiendo l’ennesimo miracolo della sua storia. Nonostante l’Italia solo 2 anni fa fosse sull’orlo del baratro, adesso può senz’altro tirare un sospiro di sollievo. Non che il pericolo sia finito ma di certo in questo momento non siamo a rischio.
Ma osservando il fallimento della Grecia chiunque si sta rendendo conto che il modello sociale ed economico basato su questo assurdo assistenzialismo oggi è anacronistico. Nessun Paese ce la può fare a reggere alle sfide di questo mondo complesso mantenendo la filosofia della spesa facile e delle prebende agli amici degli amici e ai parassiti.

Nel 2005 quando ero Assessore ai Beni Culturali e alla Pubblica Istruzione della Regione Siciliana, organizzai un convegno sulla incapacità dei genitori italiani a sapere educare i propri figli.
Qualche settimana fa, ha suscitato aspra polemica la decisione di una scuola americana del Rhode Island, la Central Falls Senior High School di licenziare tutti i suoi 74 docenti perché inadempienti rispetto al loro dovere; ovvero, sono stati poco esigenti con i loro allievi. In Italia al contrario se potessero licenzierebbero i docenti troppo esigenti.
Nei giorni scorsi a San Cataldo in provincia di Caltanissetta è stata inaugurata Piazza Calvario, una piazza d’arte unica nel suo genere in Italia. Nel centro Sicilia quindi dal giorno di Pasqua, diciotto bassorilievi in ceramica alti due metri raffiguranti la Via Crucis e la Via Lucis sono stati installati grazie al lavoro di 18 scuole di ceramica artistica fra le più importanti in Italia (e quindi nel mondo).
Ha fatto discutere, nei giorni scorsi, l'allontanamento di Aldo Busi da un noto reality per essere stato volgare e offensivo nei confronti del Santo Padre. Busi non è nuovo a questi atteggiamenti e soprattutto non è isolato (sono tanti gli attori e gli autori che lavorano con questo intento). È questa una lobby che tende a diffondere immagini, idee e testi finalizzati a dissacrare, rimuovere ogni senso di colpa, uccidere la propria interiorità ed eliminare ogni remora di natura etica.

In un intelligente ed incisivo volume edito da Rubbettino, dal titolo Generazione Tuareg, Roberto Delzìo ha esposto dati poco rassicuranti relativi alla condizione del Sud nei prossimi anni. A livello demografico entro vent’anni la popolazione scenderà dagli attuali 20,8 milioni a circa 19 milioni, dimostra il brillante autore. Di questi, una persona su tre avrà più di 65 anni e una su dieci più di 80. 
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo editoriale de “Il Mattinale”




