Perchè bisogna ribellarsi all'Europa cristofobica
Sabato 07 Novembre 2009 22:48
Ormai è diventata una specie di fobia: essere cristiani, avere un credo, esporre un crocefisso è diventata la nuova sindrome dell’Europa laicista e materialista. Qualche giorno fa il limite è stato superato perché la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha sentenziato che il crocefisso non possa più essere esposto nelle classi perché “perturba emozionalmente” gli alunni e non consente alla scuola pubblica di “inculcare agli allievi un pensiero critico”.

Sta per essere presentato in tutta Italia un libro, Strage di innocenti, la politica del figlio unico. E’ stato scritto da Harry Wu e con documenti, foto, e soprattutto testimonianze in prima persona delle vittime e di alcuni funzionari del governo cinese rivelano al mondo la tragedia quotidiana dei crimini che si sta consumando in Cina. Harry Wu è un testimone della realtà dei campi di concentramento cinesi – i laogai – e da anni li denuncia presso la comunità internazionale.
Tante sono state le perplessità per il conferimento del premio Nobel per la Pace a Barak Obama. Anche a coloro che erano benevoli nei suoi confronti la decisione del Comitato per il Nobel è apparsa sproporzionata, se non «bizzarra». In Rete le battute, come questa, si sprecano: «Santo subito!». Anche i giornali parlano di una scelta strampalata, singolare, parecchio singolare, quasi un sovvertimento degli scopi originari del premio.
Dopo Lettonia, Portogallo e quasi tutti gli stati dell’USA anche il Parlamento italiano ha detto no alla legge sull’omofobia. Contemporaneamente dentro il PD è scoppiato quello che tutti già sapevano, l’inconciliabilità fra il maggiore partito italiano della sinistra e i cattolici.
Ad una settimana dall’alluvione di Messina, si possono tirare alcune considerazioni:
E’ successo di nuovo! Un’altra ragazza di origine marocchina, Sanaa Dafani è stata sgozzata solo perchè aveva scelto di vivere all’occidentale. Felice di vivere in Italia, a Montereale Valcellina in provincia di Pordenone, Sanaa aveva frequentato la scuola, si era costruita amicizie, aveva trovato un lavoro e, soprattutto, l’amore.
La settimana scorsa si è conclusa la 66^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia caratterizzata da alcuni fatti negativi. Il primo è che tantissimi film italiani di pessima qualità hanno goduto dei soliti finanziamenti pubblici (e che finanziamenti !).
Questo nuovo anno scolastico si presenta ancor di più in sofferenza. Oltre ai soliti problemi stavolta ci sono anche 12.000 docenti precari rimasti senza incarico e che hanno contribuito ad aggravare la già difficile situazione del mondo scolastico.
"La conoscenza è sempre un avvenimento". Con questo tema si è svolto, dal 23 al 29 agosto a Rimini, la 30^ edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, organizzata mirabilmente da Comunione e Liberazione a vantaggio di tutti coloro che amano osservare "il Reale".
Questo stanco mese di agosto è scivolato via e tra le poche cose su cui vale la pena rimuginare vi è l’attacco all’Arma dei carabinieri; una notizia questa, che ha destato indignazione e rabbia.




