Il sano realismo della Destra sulla sicurezza
Sabato 16 Maggio 2009 01:00
Certi settori del mondo cattolico non sono convinti delle misure di sicurezza del Governo Berlusconi. Non molte settimane fa un certo fastidio avevano suscitato le pesanti dichiarazioni di monsignor Marchetto, Segretario del Pontificio consiglio per i migranti, a proposito del pacchetto sicurezza di Maroni. Aveva parlato di "abdicazione dello Stato di diritto" e di "rischio della criminalizzazione dei migranti".


In margine allo slancio ideale del nostro popolo e dei pessimi comportamenti di un certo mondo calcistico.
Il 25 Aprile è appena passato e la maggior parte degli italiani lo ha trascorso assieme alle famiglie in campagna, per nulla coinvolti da una data che in linea teorica è fondamentale per il nostro Paese.
Due settimane fa sono partiti i primi processi in cui il Comune di Milano si è costituito parte civile contro i graffitari. Con questo termine vengono indicati artisti, ma molto più spesso vandali, che spray alla mano lasciano le loro scritte su muri pubblici e privati.
294 morti, migliaia di feriti, 28 mila famiglie senza casa, danni per decine di miliardi di euro, il patrimonio storico-culturale praticamente azzerato: è questo uno dei primi bilanci della tragedia del terremoto in Abruzzo.
Tutti dicono che le crisi servono anche per crescere ed in effetti se ben affrontate e gestite sono una opportunità . Siccome però le crisi nessuno se le cerca per piacere ma si subiscono, è bene avere sempre in mente pochi ma elementari principi: creare lavoro e ricchezza implica collaborazione, chiarezza e visione di intenti, ma anche fiducia verso gli altri e verso chi governa.
Se il buongiorno si vede dal mattino è chiaro che il PDL è nato veramente bene.
Con una mossa a sorpresa, Benedetto XVI con tanta umiltà e allo stesso tempo con molta determinazione, è stato costretto a scrivere una decina di giorni fa una lunga, inusuale e durissima lettera, quasi come un normale giornalista, per spiegare personalmente all’episcopato cattolico la revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani che ha suscitato non poche polemiche. Un intervento, che ha come obiettivo dichiarato quello di "contribuire alla pace nella chiesa".
Vi consigliamo di andare a vedere un bellissimo film appena uscito in Italia: Katin del regista polacco Andrzej Wajda.




