Venerdì, 21 Giugno 2024


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Interventi per il risanamento economico e finanziario della Regione

Gestione informatica dei dati sulle entrate tributarie – l’introduzione della filosofia del "tempo reale"

La mancata tempestiva conoscenza dei dati riguardanti le entrate tributarie riscosse tramite i modelli F24 i cui flussi transitano dal sistema informatico gestito dalla SOGEI con sede a Roma, fin dal 1998 era stata una delle cause che generava un notevole ritardo nella predisposizione del conto consuntivo e nella predisposizione dei bilanci di previsione con dati più attendibili e vicini agli effettivi incassi.

Tale problematica era stata più volte sollevata dalla Corte dei Conti in sede di parifica dei rendiconti annuali che evidenziava le inefficienze ed inadeguatezze di tutti i soggetti operanti nel sistema delle entrate tributarie.
Analogo collegamento è stato effettuato tra l’Assessorato Bilancio e Finanze e la Corte dei Conti, al fine di instaurare quel meccanismo automatico che secondo le regole della trasparenza ha consentito alla Corte dei Conti di conoscere in tempo reale i medesimi dati ed arrivare alla parifica del rendiconto della Regione per l’esercizio 2002 senza osservazioni da parte della stessa per la parte inerente il settore delle entrate tributarie.

Attraverso la creazione di tavoli tecnici tra i funzionari del Ministero dell’Economia e dell’Assessorato, nonché con la creazione della giusta informatizzazione degli Uffici del Dipartimento Finanze e Credito, si è ottenuto il flusso telematico dei predetti dati in tempo reale, con l’individuazione automatizzata dei capitoli di entrata corrispondenti ad ogni singola imposta versata dai contribuenti.

Lotta all’evasione fiscale e l'incremneto delle entrate tributarie senza la crazione di nuove imposte

La necessità di riprendere i colloqui e l’interscambio dei dati tra la Direzione Regionale della Sicilia dell’Agenzia della Entrate e l’Assessorato al Bilancio fermatisi a seguito dell’evoluzione della normativa e delle modifiche intervenute sull’organizzazione degli Uffici che ha visto il nascere di un nuovo modello organizzativo, abbandonando quello, ormai superato, del c.d. avvalimento delle amministrazioni statali per adottare il sistema del convenzionamento con le strutture periferiche ministeriali oggi Agenzie fiscali con propria autonomia, è stata fin dall’inizio dell’insediamento uno degli obiettivi prioritari dati al Dipartimento Finanze. Attraverso la stipula di appositi protocolli d’intesa si è ripreso un colloquio produttivo che ha portato le due Amministrazioni a svolgere in sinergia il proprio compito, migliorando le relazioni con i contribuenti e i loro consulenti, migliorando i controlli diretti a contrastare gli inadempimenti e l'evasione fiscale, nel principio della legalità, imparzialità e trasparenza e secondo criteri di efficienza, economicità ed efficacia. Ciò ha portato, nell’arco di quasi tre anni, senza la creazione di nuove imposte, ad aumentare le entrate tributarie di circa il 18%.

La definizione di 55 anni di contenzioso finanziario con lo Stato

La definizione e quindi la chiusura dei rapporti finanziari pregressi per il periodo 1946-2001 esistenti tra lo Stato e la Regione siciliana è stato un ulteriore obiettivo prioritario raggiunto che ha consentito da un lato di portare a termine un percorso che iniziato nel 1946 a seguito dell’approvazione dello Statuto della Regione siciliana non era stato concluso dai precedenti governi, dall’altro ha dato alla Governo regionale la possibilità di attualizzare il credito vantato nei confronti dello Stato con un apporto di denaro fresco utilizzato a vantaggio dell’economia isolana.

L’incremento delle entrate riscosse a mezzo ruolo

Nel settore della riscossione, si è intrapresa una attività di controllo e monitoraggio dei dati trasmessi dal Concessionario della Riscossione. Una delle principali problematiche affrontata e risolta è stata quella di collegare informaticamente i 390 Comuni della Sicilia con il Concessionario della Riscossione e l’Agenzia delle Entrate, al fine di mantenere aggiornato ed effettuarne l’interscambio dei dati anagrafici dei contribuenti. A tal fine è stata proposta ed approvata la relativa norma che ha consentito un incremento delle entrate riscosse a mezzo ruolo da parte dello stesso Concessionario il quale ha avuto la possibilità di raggiungere più facilmente quei contribuenti che al fine di evitare il pagamento delle tasse, risultavano introvabili agli indirizzi risultanti dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata. La legge ha avuto apprezzamenti notevoli anche da parte delle altre regioni d’Italia che ne hanno proposto l’applicazione anche nel loro territorio (art. 2 della L.R. 2/2002).
Sempre nell’ambito della riscossione è stata applicata alla Regione siciliana la norma che ha consentito nell’ambito della remunerazione del Concessionario della riscossione il passaggio dalla quota fissa alla quota parametrata all’effettiva attività svolta dallo stesso, con notevole risparmio per la Regione.

Il monitoraggio della spesa sanitaria

Il settore Sanità ha rappresentato e rappresenta una macroarea del Bilancio regionale in termini di spesa, così come è indubbia la complessità del settore nel suo complesso in termini di organizzazione e gestione. La criticità che il Governo deve continuare ad affrontare è l'aumento della spesa sanitaria. Al fine di dotarsi di strumenti adeguati per fronteggiare questa situazione e rendere più efficienti le operazioni di controllo è stato progettato il sistema di monitoraggio della spesa sanitaria, un modello per la raccolta telematica dei dati e la successiva elaborazione, caratterizzato da una maggiore rapidità di acquisizione e analisi dei dati. I dati acquisiti dalle aziende sanitarie e ospedaliere sono rielaborati in indicatori che rappresentano in maniera sintetica la realtà aziendale. Per una più fruibile e immediata lettura dei dati raccolti e per evidenziare le aree critiche rilevanti, sono stati creati report di sintesi delle Aziende ospedaliere e Policlinici, delle ASL, del Consolidato regionale per le Aziende Ospedaliere e Policlinici, del Consolidato regionale delle ASL.

Creazione dell’Osservatorio sul credito

E’ stata incrementata l’attività svolta nel settore del Credito e Risparmio attraverso la creazione di una apposito osservatorio sul credito con il compito di monitorare i dati del settore creditizio regionale, al fine di consentire interventi specifici nei vari settori dell’economia.

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