Lunedì, 14 Ottobre 2019

 

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Comune di Caltanissetta - Pagano: i debiti del comune sono tutta colpa del centro sinistra




"L'abilità politica è l'abilità di prevedere quello che accadrà domani, la prossima settimana, il prossimo mese e l'anno prossimo. E di essere così abili, più tardi, da spiegare perché non è accaduto". Lo diceva Winston Churchill, e aveva ragione. E' la stessa abilità con cui il sindaco Michele Campisi, in tempi non sospetti, nel novembre del 2007, aveva espresso parere sfavorevole - da revisore dei conti - su un'operazione d'indebitamento da parte del Comune di Caltanissetta. Aveva visto bene, Campisi. Chissà a cosa sarebbe servita l'accensione di quel mutuo. Per coprire quali debiti? Oggi scopriamo i circa 10 milioni dell'Ato, la situazione dei dipendenti della Solaris e altri guasti causati dalla precedente amministrazione.


Ci vorrà tempo e sacrificio per risanare i disastri causati da oltre due lustri di governo di Centrosinistra, ma siamo fiduciosi. Campisi è persona perbene, determinata, caparbia. Saprà dare il massimo per risolvere tutti i problemi della città, come ha fatto per gli sfollati delle vie Eber e Gori, per i residenti del palazzo pericolante di via Redentore, per mettere in sicurezza la collina di Sant'Anna. A tal proposito arriveranno oltre 4 milioni di euro, e i lavori partiranno a breve.

Questa è sostanzialmente la politica del fare, dopo il nulla.  Per certi aspetti, lo stesso scenario presentatosi sotto gli occhi di Raimondo Torregrossa, quando venne eletto sindaco di San Cataldo, 13 anni fa. Fu necessario un gran lavoro per rimettere i conti a posto. Sugli stessi livelli, eccellenti, la sua opera è stata proseguita da Giuseppe Di Forti. La politica del buon governo ha dato i suoi frutti, e li darà anche a Caltanissetta. Pensate ai progetti, fra Pisu e Pist, per oltre 100 milioni di euro, che potranno cambiare veramente il volto di questa città, dopo anni bui e devastanti su tutti i fronti. Dopo circa un anno i numeri, e non starò qui a tediarvi sulle cifre specifiche, hanno evidenziato una politica virtuosa da parte del sindaco Campisi, all'insegna del risparmio e dell'oculatezza. Oggi Campisi si ritrova sulla sua scrivania debiti di ogni genere, dall'Ato alle fatture non pagate nel 2007 e nel 2008 alle emittenti radiotelevisive locali per servizi resi in quel periodo. Battono cassa pure la Scat, sempre per il passato, e gli alberghi, dove il Comune aveva mandato temporaneamente alcuni senzatetto, senza provvedere ai relativi pagamenti. Potrei dilungarmi, forse all'infinito, sui altri danni tutti riconducibili alla passata amministrazione. Un capitolo triste, che bisogna gettarsi alle spalle al più presto, Campisi è un patrimonio per Caltanissetta, che va tutelato e difeso, rispetto a quei pirati che continuano a fare politica oggi come l'hanno fatta i predecessori del Centrosinistra, proprio come hanno fatto in altre realtà viciniori portandole al dissesto finanziario. A costoro non rimane altro che gridare pensando che ciò possa intimorire Campisi, che però gode della stima della città e degli uomini di buona volontà che credono nel cambiamento.

 

Alessandro Pagano

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