Mercoledì, 21 Agosto 2019

 

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Roma e Governo assediati da Black block e opposizione. Il ritorno alla violenza e ai metodi bolscevichi

 

 

Per l'ennesima volta le opposizioni hanno ordito un colpo di mano per sostituirsi all'esecutivo legittimamente eletto. Gli aspiranti ribaltonisti ci hanno riprovato nuovamente con il solito metodo: da un lato "sabotando" il voto di fiducia al fine di far mancare il numero legale; dall'altro "fomentando" le piazze, salvo poi ipocritamente condannare gli eccessi e le violenze. Questo in estrema sintesi quanto accaduto tra venerdì 14 e sabato 15 Ottobre.


Le grandi manovre che avrebbero dovuto condurre alla caduta del Governo erano cominciate qualche settimana prima quando, il 21 settembre, l'On. Antonio Di Pietro leader dell'antipolitica di facciata, diffondeva un comunicato nel quale con estrema disinvoltura anticipava ciò che sarebbe accaduto: "c'è la responsabilità politica di un Governo che chiuso nel suo bunker pensa di potere ancora governare il Paese mentre sta sbocciando la rivolta sociale. Prima che ci scappi il morto mandiamo a casa questo Governo". Se non fosse che il 15 Ottobre gruppi di violenti facinorosi hanno messo a ferro e fuoco la capitale accanendosi barbaramente e vilmente con tutti, persino contro una statua della Madonna, quella di Di Pietro sarebbe potuta passare come l'ennesima "farneticazione" di un leader tutt'altro che moderato. E invece le sue parole si sono rivelate una sorta di chiamata alle armi irresistibile e seducente per quelle menti e quegli animi incapaci di avanzare proposte ma solo violenze.

Andiamo ai fatti: il Venerdì 14 le opposizioni avevano ordito affinchè in Parlamento mancasse il numero legale. Mediante la volontà del Presidente della Camera (da tempo ormai non più super partes) il Parlamento sarebbe stato rinviato al giorno dopo, in contemporanea a tutte le manifestazioni mondiali degli indignados.  In Italia ci doveva essere un'unica variabile e cioè che Montecitorio, di Sabato, in maniera assolutamente inusuale, doveva essere in seduta per dare la fiducia al Governo. A quel punto tutto il mondo avrebbe visto un'immagine angosciante e cioè la Camera  asserragliata da "giovani patrioti" pronti a tutto pur di liberare il Paese dal "Tiranno"; immagine che avrebbe evocavato l'assedio al Palazzo d'Inverno dello Zar di Russia durante la rivoluzione bolscevica del 1917.

Il giochino di "svergognare" l'Italia, davanti a tutto il mondo non è riuscito per un soffio, solo perchè il giorno prima la fiducia era stata raggiunta, anche  se a mala pena. E così alla Camera, quel Sabato 15, non c'era nessuno e ai "pacifici" manifestanti non è restato che fare la guerriglia alle forze dell'ordine e ai cittadini inermi.

Qualche parola, adesso, su questi pacifici e bravi ragazzi. Mentre i feriti della Polizia sono ancor oggi in ospedale, giornalisti compiacenti e opinionisti di dubbia fama continuano a spiegare che i Black Block nulla hanno a che dividere con gli altri manifestanti che, invece, erano li solo per protestare. A parte le considerazioni su chi ha pagato i 750 Pulman ( e i soldini erano veramente tanti ! ) che sono partiti da tutta Italia sorge spontanea una riflessione che già il bravo Tommaso Scandroglio ha scritto sul cliccatissimo giornale elettronico "la Bussola quotidiana". 

Avete mai sentito dire che questi professionisti della guerriglia urbana si siano mai infiltrati in un Family day ? O in una Giornata Mondiale della Gioventù ? O in una Marcia per la Pace di Assisi ? Ovviamente no ! E dire che ognuna di queste kermesse conta veramente milioni di partecipanti ! Allora perchè ? Perché queste manifestazioni sono per la difesa di Valori (vita, pace, famiglia, solidarietà, educazione), in altre parole sono manifestazioni che costruiscono.

Al contrario i picchiatori vestiti di nero fanno sempre parte di quelle manifestazioni che protestano, perché quello è il loro "habitat naturale". Lì vengono accolti, applauditi e talvolta anche mimetizzati e coperti volontariamente durante le loro azioni paramilitari, così come le immagini delle forze dell'ordine hanno potuto dimostrare.

La terribile pagina che gli anti-italiani hanno scritto Venerdì 14 e Sabato 15 Ottobre non deve passare nel dimenticatoio. Tutti devono prendere atto di ciò che è successo, e condannare i fatti senza se e senza ma e non chiudere gli occhi nel comprendere che dietro a tutto ciò, c'è stata una regia subdola che ha architettato le due giornate cavalcando l'onda dell'antipolitica, la quale, al di la delle giuste ragioni che esistono e di cui bisogna tenerne conto, non può che portare il Paese allo sfacelo.

  

Alessandro Pagano 

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