Giovedì, 30 Maggio 2024


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Intervento dell'On. Pagano al Convegno Nazionale dell'Ordine dei Commercialisti sul tema della riforma delle professioni

 

 

RIFORMA E RIORDINO DELLE PROFESSIONI

1)    2008: la regolarizzazione del sistema "duale" (cioè professionisti che superano gli esami di stato e presunti professionisti senza esami di stato) continua ad essere proposto in Parlamento.


 

2)   2009: approda in Commissione Giustizia la proposta di legge Siliquini (PDL) che mette d'accordo tutti. "Tutto quello che non è regolato dal riordino della legge in oggetto non può essere attività professionale , bensì produttiva (cioè impresa)".

Testo Siliquini comincia l'iter e stabilisce i principi. Ad oggi non è ancora diventata legge ma quel testo è diventato una pietra miliare per i 27 ordini professionali italiani al punto che il C.U.P. ( Comitato Unitario Professioni che li raggruppa tutti) lo adotta.

3)  2011: siamo in piena guerra finanziaria e sull'onda della nuova visione il 12 luglio giunge dal MEF un decreto legge che all'articolo 39 bis recita su per giù "tutte le attività sono libere, comprese le professioni che non hanno alcuna regolamentazione".

4)  Tempestivo e salvifico intervento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti che suggerisce  un emendamento in cui vengono salvaguardate le attività di cui all'articolo 33 comma 5 della Costituzione, vale a dire tutte quelle professioni che necessitano il superamento dell’esame di stato abilitativo.

5)  Agosto 2011: nuovo tentativo di smantellamento degli ordini. Angelino Alfano, ex Ministro della Giustizia, suggerisce al C.U.P. di varare una proposta di mediazione altrimenti il MEF cancellerà gli ordini.

Il CUP sulla scorta della proposta Siliquini propone un emendamento con alcuni principi irrinunciabili:

a)    Tariffe indicative

b)   Pubblicità libere

c)    Tirocinio integrato al corso universitario

d)   Società professionali

e)   Formazione professionale obbligatoria

f)    Verifiche, controlli ed eventuali procedimenti disciplinari dovranno essere vagliati da professionisti di altri ordini.

g)   Obbligo assicurativo

Questi principi diventano articolo di legge del DL 138/2011, convertito in L 148/2011. E' rivoluzione copernicana.         

 6) Monti con il Decreto Cresci Italia e il Decreto Liberalizzazioni salvaguarda la riforma dell'Agosto 2011 ma ribadisce che:

  • le "Tariffe", sono abrogate
  • Il "Tirocinio", viene portato a 18 mesi

A) Sono certo che le Tariffe saranno ripristinate come insegna l'esperienza della Germania che prima le ha tolte e poi le ha rimesse.

C'è l'impegno del nostro partito a rimetterle le tariffe.

B) Il tirocinio a 18 mesi è cosa buona, solo che per i Dottori Commercialisti c'è il problema degli esami dei Revisore dei Conti.

"Per abilitarsi come Dottore Commercialista il giovane aspirante professionista deve fare 18 mesi di pratica più altri 18 mesi per il Revisore dei Conti (giusto!), ma basta un solo esame!!!

Da come è impostata la legge ci vogliono due esami. E ciò è sbagliato.

Il C.U.N.  (Com. Univ. Nazionale) ha assicurato che gli esami dei Dottori Commercialisti sono molto più completi di quelli dei Revisori dei Conti.

Il nostro partito appoggerà la proposta del C.U.N e del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti che è stato eccezionale per impegno e competenza.

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