Martedì, 27 Febbraio 2024


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Impiego del personale docente in esubero su posti per il sostegno. Accolto ordine del giorno degli On. Pagano-Centemero al decreto sulla spending review.

 

 

La Camera, premesso che:


 

all'articolo 14, comma 17, del decreto-legge in esame in relazione al personale dipendente docente a tempo indeterminato che, al termine delle operazioni di mobilità e di assegnazione dei posti, risulti in esubero nella propria classe di concorso nella provincia in cui presta servizio, è previsto che venga assegnato per la durata dell'anno scolastico successivo un posto nella medesima provincia, con priorità sul personale a tempo determinato, sulla base di alcuni criteri come il possesso del titolo di studio valido, secondo la normativa vigente, per l'accesso all'insegnamento nello specifico grado d'istruzione o per ciascuna classe di concorso;

    all'articolo 14, comma 17, lettera b), è previsto che i docenti in esubero siano utilizzati anche sui posti di sostegno disponibili all'inizio dell'anno scolastico, nei casi in cui il dipendente disponga del previsto titolo di specializzazione oppure qualora abbia frequentato un apposito corso di formazione;

    la riduzione degli organici ha avuto effetto sul personale cosiddetto «precario» e sul personale docente in ruolo: per l'anno scolastico 2011-2012 sono stati stimati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in 8.000 docenti in esubero (assunti in ruolo, ma perdenti posto);

    il decreto direttoriale n. 7 del 2012 regolamenta i corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati esclusivamente al personale docente appartenente a classi di concorso in esubero; i corsi, il cui costo è sostenuto interamente dal MIUR, si articola in tre moduli, ciascuno equivalente a 20 crediti formativi, corrispondenti a un livello base, intermedio e avanzato rispettivamente; una volta seguito il corso e superata la prova finale, i docenti assumerebbero pertanto una cattedra in ruolo sull'attività di sostegno;

    attualmente i docenti di sostegno assunti in ruolo hanno conseguito la specializzazione all'insegnamento attraverso percorsi formativi specifici e articolati, preparatori per le attività di sostegno, come previsto dall'articolo 325 del decreto legislativo 297 del 1994, quali corsi biennali di 1280 ore, e corsi post-specializzazione presso le scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (SSIS), corsi di laurea in scienze della formazione primaria;

    inoltre, il decreto dirigenziale n. 7 del 2012 prevede che l'adesione ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno sia su base volontaria;

    la legge n. 183 del 2011 dispone in tema di mobilità e collocamento in disponibilità dei dipendenti pubblici che il docente dovrebbe essere ricollocato in un altro ramo della pubblica amministrazione e se ciò non fosse possibile andrebbe incontro alla cassa integrazione e al successivo licenziamento; la scelta appare pertanto obbligata,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, e sulla base di quanto esposto in premessa, di una concreta applicabilità della disposizione di cui all'articolo 14, comma 17, lettera b), al fine di adottare ulteriori iniziative normative volte ad utilizzare il personale docente a tempo indeterminato in esubero su posti per il sostegno solo nel caso in cui sia già in possesso del previsto titolo di studio.

9/5389/18. Pagano, Centemero.

ACCOLTO DAL GOVERNO

(Seduta di martedì 07/08/2012) 

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