

Crisi, Pagano (Pdl): Governo incerto e sconclusionato su questione imprese
Martedì 06 Novembre 2012 16:18
“Lo stato delle nostre imprese è tale che le risposte date sinora dal governo sono state assolutamente blande e insufficienti, se a questo poi si aggiunge l’ostruzionismo delle frange sindacali più estreme si comprendono bene le ragioni della crisi in cui versa l’impresa in Italia”.
E’ quanto afferma, in una nota, Alessandro Pagano del Pdl, componente della Commissione Finanze della Camera.
“Diversamente dall’esecutivo, – prosegue Pagano – che su questa questione persevera in un approccio incerto e sconclusionato, il presidente di Confartigianato e portavoce di Rete Imprese Italia Giorgio Guerrini ha esposto, in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere, un programma di politica economica e industriale di buon senso e da sottoscrivere appieno”.
“Concordemente con il presidente Guerrini, – aggiunge – è quanto mai necessario sviluppare nel nostro Paese le stesse metodologie applicate con successo in Germania, le quali hanno contribuito a farne la prima economia d’Europa”.
“Viste le differenze che caratterizzano le diverse realtà regionali in Italia, – precisa – occorre elaborare un sistema basato su accordi territoriali che tengano conto delle peculiarità e delle esigenze di ciascun territorio. Il modello tedesco, basato proprio su tale principio, prevede infatti differenze retributive tra i vari Lander”.
“Per troppo tempo in Italia si è equivocato in maniera demagogica, specie ad opera del sindacato, sull’opportunità di introdurre tale modello, abusando, a torto, del concetto di discriminazione. Come dimostra il successo tedesco, non c’è discriminazione alcuna, bensì la volontà di creare un sistema di sviluppo industriale armonico e adeguato ai singoli territori. Le rigidità contrattuali attualmente vigenti, invece, non solo riducono la produttività ma incentivano la delocalizzazione, creando così povertà e disoccupazione”, conclude.