Mercoledì, 24 Aprile 2019

 

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Avviso ai naviganti: se vincono Bersani, Vendola e Monti matrimoni e adozioni gay legalizzate

 

 

Il prossimo 29 gennaio il Parlamento francese discuterà una legge che, se approvata, provocherà danni irreparabili all’intero tessuto sociale transalpino.


Tale legge, sostenuta e promossa dal presidente François Hollande, si propone, infatti, di estendere l’istituto del matrimonio alle coppie gay, consentendone, inoltre, l’adozione.

Contro la proposta di legge di Hollande, domenica 13 gennaio quasi un milione di francesi è sceso in piazza per manifestare il proprio dissenso. Numeri imponenti che dimostrano come  il presidente francese, pur detenendo la maggioranza parlamentare, non ha dalla sua parte la maggioranza del Paese.

Le conseguenze negative, a livello psichico e relazionale, che un bambino potrebbe subire crescendo in un contesto familiare omosessuale sono ampiamente documentate da autorevoli studi scientifici. Tuttavia, l’allarme lanciato dagli studiosi sulla pericolosità di una simile “riforma” del diritto di famiglia non investe solamente tale, importantissimo, aspetto, ma riguarda la società nel suo complesso.

Indebolire la famiglia “tradizionale”, privilegiando altre forme di unione affettiva intrinsecamente e obiettivamente inadatte ad allevare ed educare in modo sano ed equilibrato un bambino, significa erodere dalle fondamenta la nostra società e condurla ad un lento e inesorabile declino.

In Francia, tristemente preceduta in questa forma di autolesionismo dalla Spagna socialista di Zapatero, il governo non si sta affatto rendendo conto che assecondando i bisogni egoistici di una parte minoritaria della società francese, sebbene economicamente influente e politicamente bene organizzata, finirà per nuocere all’intera nazione.

Non è un caso che il “ceppo” politico alla quale appartengono i due governi disposti a sacrificare la famiglia e i principi non negoziabili sull’altare di precisi interessi lobbistici sia quella socialista, della quale fa parte anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani, iscritto al Partito Socialista Europeo (PSE).

In Italia, mai come adesso, la famiglia “tradizionale” è a rischio marginalizzazione e i principi non negoziabili della sacralità della vita, del matrimonio tra un uomo e una donna e della libertà di educazione, sono sistematicamente calpestati e vilipesi.

Se la coalizione di centrosinistra, infatti, dovesse uscire vittoriosa dalle prossime consultazioni elettorali, sarà questa la tragica realtà che ci attende.

Gli elementi perché questo accada ci sono tutti: in primo luogo, l’alleanza del Pd con i post comunisti di Nichi Vendola, le cui posizioni sui principi non negoziabili sono ben note e che il 13 gennaio scorso, nel corso di un’intervista a Sky tg24, ha ribadito l’intenzione di proporre “una legge che consenta l’adozione alle coppie gay, una legge per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali”.

Diversamente dal passato, in cui il quadro politico italiano ed europeo era assai meno favorevole, le “aspirazioni” di Nichi Vendola hanno un’elevata possibilità di essere “esaudite”: da un lato perché Bersani sarà indotto a seguire le orme del “compagno” Hollande, di cui ha sostenuto la candidatura alla presidenza della Repubblica e con il quale, insieme al leader socialista tedesco Sigmar Gabriel, ha lanciato il manifesto dell’Europa progressista; dall’altro perché anche la coalizione guidata da Monti, con cui il Pd siglerà un’alleanza post elettorale, ha espresso la propria vicinanza alle posizioni di Vendola candidando nelle proprie liste il “discusso” direttore di Gay.it Alessio De Giorgi, salvo poi ricorrere in extremis al ritiro della candidatura per la presenza di foto altamente scandalose circolanti sul web (documentate dal quotidiano Libero su www.liberoquotidiano.it).

Nello scenario che si sta determinando, il solo partito che non intende abdicare al proprio ruolo di difensore e promotore dei principi non negoziabili e della famiglia “tradizionale” è proprio il Pdl, nonostante gli avversari stiano tentando in tutti i modi di far passare un messaggio opposto.

Ma i fatti parlano da soli! A noi tocca dare un “avviso ai naviganti”: votando per Bersani, Vendola e Monti si conferirà un mandato alla legalizzazione dei matrimoni gay e alla conseguente possibilità di adottare.

 

Alessandro Pagano

 

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