Venerdì, 18 Settembre 2020


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Emergenza rifiuti

CALTANISSETTA (Comunicato n . 84/2007) – "Le colpe del presidente dell’ATO CL 1 sono chiare e gravissime. Infatti le responsabilità politiche, sociali e gestionali non sono dovute solo a incapacità ma anche a malafede e per questo si deve dimettere".

Lo afferma l’on.
Alessandro Pagano, responsabile organizzativo di Forza Italia in Sicilia, tracciando un’ampia ricostruzione della gestione fallimentare dell’ATO CL 1 da parte del presidente Giuseppe Cimino, responsabile di aver avallato le scelte dell’amministrazione comunale di Caltanissetta contro gli interessi degli altri comuni della provincia.

"Per legge – ha spiegato l’on. Pagano - il bilancio 2006 doveva essere approvato entro aprile, al massimo entro lo scorso giugno. Invece siamo ormai a settembre e ancora non esiste una bozza del documento. Perché il bilancio non è stato presentato? Chi sta coprendo Cimino e chi c’è dietro questa manovra che si sta giocando sulla spalle dei cittadini della nostra provincia? Un fatto è certo: tutti sanno che Cimino, anche se lui fa finta di niente, è dello stesso colore politico del sindaco di Caltanissetta, il quale guarda caso è il suo più strenuo difensore. Come dire, a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca! Quali operazioni contabili del bilancio 2006 si vogliono occultare al punto che si è preferito esporsi alle proteste dei cittadini piuttosto che agire con trasparenza? Ed ancora perché il collegio dei revisori è rimasto in silenzio e ha accettato di rischiare perfino conseguenze penali? Forse perché, in passato, tre dei suoi componenti si sono candidati nelle liste del centrosinistra, nella stessa coalizione che sostiene il sindaco di Caltanissetta? L’ATO non vuole mostrare il bilancio perché così facendo si evidenzierebbe il trucco a favore di qualche amministrazione comunale che ha versato solo una parte del contributo e ha ribaltato le uscite sull’ente, e quindi sui cittadini, destinando le somme ad altre finalità. Se tutto ciò venisse scoperto qualcuno, oltre a dover ripianare il debito, vedrebbe compromessa la propria azione politica e le sue ambizioni. Adesso che sono emerse tutte queste negligenze come risponderanno questi presunti amministratori ai cittadini e alla Corte dei Conti a cui gli amministratori devono rispondere per gli atti che hanno firmato?".

"La questione è semplice – ha continuato l’on. Pagano -. L’ATO CL 1 non riesce a fare il bilancio 2006 perché i dati su cui si basa sono palesemente taroccati. Fino al 2004, il comune di Caltanissetta spendeva oltre 12 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti e ne incassava circa 6 sopportando senza battere ciglio un deficit di gestione di poco meno di sette milioni di euro. Spese che, in seguito alla loro istituzione, l’amministrazione di Caltanissetta ha provveduto a trasferire all’ATO che, a sua volta, ha ribaltato i maggiori costi sui cittadini. E oltre al danno c’è anche la beffa visto che il sindaco Messana getta fumo negli occhi affermando che Caltanissetta contribuisce con due milioni di euro ma non dice che per il 2005 mancano 5 milioni all’appello e almeno sei per l’anno successivo. Il risultato? A Milano per 100 metri cubi si pagano 250 euro, a Caltanissetta e provincia più di 600 e non c’è nemmeno la certezza dei costi visto che in diverse occasioni per appartamenti di uguale grandezza sono state applicate tariffe diverse".

"Alla luce di questa situazione – sottolinea l’on. Pagano - le dimissioni del presidente dell’ATO CL 1 sono necessarie perché se non rimetterà al più presto il suo mandato, tra un mese saremo punto e a capo. Non serve uno scienziato per comprenderne le ragioni. Oggi, infatti, il ruolo è complessivamente di 21 milioni di euro di cui 5 e mezzo rappresentano la prima rata. Sappiamo che molti cittadini non pagheranno perché hanno bruciato i bollettini e dunque l’ATO si troverebbe lo stesso costretto a interrompere la sua attività a fine ottobre per mancanza di fondi. In quella occasioni, ribadiremo quanto già detto e cioè che la responsabilità è di chi amministra l’Ente; che Cimino è in malafede e che, da buon ex assessore della sua giunta, sta coprendo le difficoltà del sindaco Messana; che il bilancio ATO 2006 è inesistente e che anche il bilancio del comune di Caltanissetta è falso perché non sono stati accantonati i milioni di euro necessari per la gestione dei rifiuti solidi urbani".

"La soluzione dell’attuale emergenza – conclude l’on. Pagano - passa quindi obbligatoriamente dalle dimissioni di Cimino, che ha avallato le scelte politiche del suo ex sindaco. Noi, nel frattempo, continuiamo a chiedere che i ruoli del 2007 vengano ritirati e che venga chiesto il versamento del saldo 2005 e 2006. Chiediamo infine che il comune di Caltanissetta faccia subito le variazioni di bilancio per recuperare gli oltre dieci milioni di euro necessari per alleviare le difficoltà dei cittadini".

On. Prof. Alessandro Pagano

Responsabile organizzativo di Forza Italia per la Regione Sicilia

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