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#Interpellanza al Ministro dell'Interno in riferimento alle recenti azioni di disturbo e contestazioni subite dal comitato #SiallaFamiglia #sicilia

 

 

 

 

Interpellanza urgente 2-0106, seduta n. 478  presentato da Pagano Alessandro. Mercoledì 9 settembre 2015.


 

 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno,

per sapere – premesso che:

in data 1o settembre 2015 alle ore 17.00, nell'aula consiliare del comune di Monreale, circa sessanta persone erano presenti per partecipare ad un convegno, relativo alle riforme introdotte dalla recente riforma della scuola (cosiddetto «La buona scuola») ed ai possibili progetti scolastici da esso introdotti;

la conferenza era organizzata dal Comitato «Sì alla Famiglia» e da alcuni genitori fortemente interessati alla teoria del gender ed alle possibili ricadute sulla educazione scolastica;

quali relatori erano stati invitati il dottor Nino Amato, neurologo e l'avvocato Maria Letizia Russo, docente, entrambi di Alleanza Cattolica e del Comitato «Sì alla Famiglia», presentati dalla signora Tiziana Piedimonte, referente regionale del «Comitato articolo 26» Palermo;

già durante l'intervento del dottor Nino Amato, incentrato sugli aspetti scientifici della differenziazione sessuale, gruppi di persone hanno disturbato il corso della relazione, che è stata portata a termine faticosamente;

il secondo intervento, invece, avente per titolo: Gender: consigli per i genitori, è stato letteralmente impedito;

sia i relatori, sia gli organizzatori hanno tentato di dissuadere i disturbatori invitandoli ad attendere la fine delle relazioni, a cui avrebbe fatto seguito il dibattito, senza successo;

in più occasioni, tali soggetti, il cui scopo evidente era quello di impedire il libero esercizio della libertà di opinione, hanno apostrofato pesantemente i relatori senza che gli stessi potessero replicare;

l'azione di disturbo, ha tra l'altro impedito ai partecipanti alla conferenza di ottenere le informazioni che si aspettavano dall'incontro di studio, ed alcuni dei presenti, con bambini al seguito, una volta resisi conto di quello che stava accadendo, si sono allontanati;

i relatori, nel constatare la totale assenza di senso civico e della libertà dei gruppi filo gay, non hanno potuto far altro che sospendere il momento di riflessione, studio e approfondimento voluto da famiglie sensibili al tema dell'educazione e preoccupate per il futuro dei propri figli;

che una delle organizzatrici, la signora Alessandra Anselmo, alcuni giorni prima dell'incontro, si era recata presso la locale stazione dei Carabinieri per comunicare l'iniziativa e chiedere indicazioni circa la tutela delle forze dell'ordine così come da circolare del Ministro dell'interno, segnalando che già altre decine e decine di volte ci fossero stati atti di intolleranza se non di violenza da parte dei gruppi facenti capo alle lobbies lesbiche, gay, transessuali bisex, comunemente chiamate LGBT;

presso la Stazione dei carabinieri veniva dichiarato che non era necessaria una presenza sul posto dell'Arma, atteso che si trattava di un incontro di genitori;

Alleanza Cattolica e il Comitato «si alla famiglia», spesso insieme ad altri organismi, organizzano in tutta Italia, di frequenza, convegni e conferenze su questi temi. È prassi corrente, più volte fatta presente in atti parlamentari, che i siti dell'associazionismo gay segnalino questi eventi chiedendo ai propri militanti di interrompere le manifestazioni e provocano i relatori. La macchina propagandistica afferma sui loro siti che occorre «evitare con tutti i mezzi» che si tengano iniziative sgradite e considera gli organizzatori di queste iniziative una sorta di «Ku Klux Klan» anti-omosessuale, che strumentalizza la religione»;

nel rispondere ad atti parlamentari su vicende analoghe il Governo ha espressamente dichiarato che: «L'impegno delle Forze dell'ordine è continuamente teso a garantire la libertà, a garantire l'autonomia nell'espressione del proprio pensiero da parte dei cittadini e, quindi, in una parola a garantire i diritti costituzionalmente definiti» (sottosegretario Bubbico, Aula Camera 27 settembre 2013);

a Monreale specie, oltre a essere stati consumati dei reati, si è impedito l'esercizio di diritti costituzionalmente tutelati, come la libertà di manifestare il pensiero, la libertà di riunirsi pacificamente, la libertà di ricerca; i siti omosessuali a loro volta, hanno posto il essere un'azione di istigazione che deve ritenersi altrettanto illegale –:

quali siano gli orientamenti in merito del Governo sull'episodio esposto in premessa;

per quali motivi le Forze dell'Ordine, preventivamente avvertite, non siano intervenute in applicazione del la Circolare del Ministero dell'Interno diramata a seguito di precedenti ed analoghi episodi di aggressione subiti da associazioni che come Alleanza Cattolica si occupano di formazione e di studio in difesa del valore della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna;

quali ulteriori iniziative di prevenzione il Governo intenda adottare per evitare il ripetersi sempre più frequente di episodi simili a quello esposto in premessa.

(2-01069) «Pagano, Dorina Bianchi».

 

@alepaganotwit

 

 

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