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#Qtime : soppressione alle urne “oltre due milioni di persone in favore dell'indipendenza della #Repubblica di #Catalogna ”

 

 

 

Martedì 3 ottobre 2017, seduta n. 863; mozione (3-03287).

Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale

 


 

premesso che:

le autorità elettive della Comunità autonoma catalana hanno promosso lo svolgimento di un

referendum popolare di autodeterminazione, che si è svolto malgrado il tentativo

del Governo centrale spagnolo di impedirne la celebrazione;

contro il libero svolgimento della consultazione referendaria, le autorità nazionali spagnole

hanno messo in campo ogni genere di iniziativa, incluso il ricorso alla forza; sulla base di una

pronuncia del Tribunale costituzionale spagnolo, che aveva dichiarato illegittima la consultazione

referendaria catalana, è stato tra l'altro impartito a tutte le forze di polizia nazionali e catalane,

dalla Guardia Civil ai Mossos d'Esquadra, l'ordine di impedirne lo svolgimento, in primo luogo

attraverso la ricerca sistematica ed il sequestro delle schede preparate per la consultazione e del

relativo materiale propagandistico, poi con la chiusura e lo smantellamento dei seggi, che sono stati

documentati da un gran numero di televisioni;

a fronte di una forma pacifica di resistenza passiva, la Guardia Civil non ha esitato ad utilizzare

le maniere forti, impiegando contro gli elettori catalani, anziani e donne con bambini inclusi,

manganelli e proiettili di gomma, che hanno determinato indirettamente la morte di una persona

ed il ferimento di altre 844, mentre i Mossos d'Esquadra si astenevano da qualsiasi azione di tipo

repressivo;

malgrado l'imponente schieramento di forze, si sarebbe recato alle urne il 40 per cento degli

aventi diritto, corrispondenti ad oltre due milioni di persone, espressesi in larghissima misura in

favore dell'indipendenza catalana; sulla base di una «legge di rottura» recentemente approvata,

il Governo catalano sembra intenzionato a convocare il Parlamento locale per discutere ed

eventualmente deliberare la dichiarazione d'indipendenza della Repubblica di Catalogna –:

quali iniziative politico-diplomatiche il Governo intenda assumere a tutela del pacifico esercizio

di autodeterminazione in atto in Catalogna, anche allo scopo di scoraggiare ulteriori azioni repressive

da parte del Governo spagnolo qualora il Parlamento catalano deliberi di proclamare l'indipendenza.

 

FEDRIGA, ALLASIA, ATTAGUILE, BORGHESI, BOSSI, BUSIN, CAPARINI, CASTIELLO,

GIANCARLO GIORGETTI, GRIMOLDI, GUIDESI, INVERNIZZI, MOLTENI, PAGANO, PICCHI,

GIANLUCA PINI, RONDINI, SALTAMARTINI e SIMONETTI.

 

@alepaganotwit

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