Mercoledì, 19 Giugno 2024


-



.

 

 

 

Seguimi su Facebook e Twitter

Macerata. Proteste per l'Ave Maria all'Università. Geniali scuse del vescovo Marconi.

 

 

 

 

 

Docente interrompe lezione per pregare per la pace nel centenario dell'apparizione di Fatima. Scoppia la polemica. Interviene Mons. Nazareno Marconi: grazie perché ci avete ricordato la forza della preghiera.


Il 13 ottobre la professoressa Clara Ferranti, ricercatrice di Glottologia e Linguistica al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, fa lezione a un centinaio di studenti di Lingue e Lettere: alle ore 17.30 in punto si interrompe e li invita a recitare l’Ave Maria, una «preghiera per la pace» che quel giorno a quell’ora, nel centenario dell’apparizione della Madonna di Fatima, si tiene in varie parti d’Italia e del Mondo.

Alcuni studenti pregano, altri rimangono in silenzio: di lì a poco l’episodio finisce sui social. E un comunicato di fuoco dell’Officina universitaria, un’associazione studentesca, denuncia addirittura «la limitazione della libertà personale» subita dai ragazzi.

La docente si difende, sostiene di non aver coartato la libertà di nessuno e di aver interrotto la lezione solo per pochissimi minuti, ma sul web piovono critiche pesanti e pochi messaggi di sostegno. Interpellato sul punto il rettore Francesco Adornato è esplicito:

«Si tratta di un atteggiamento assolutamente improprio e censurabile, mi scuso a nome dell’ateneo».

E sulla vicenda è intervenuto oggi il vescovo di Macerata, monsignor Nazareno Marconi, che in una nota dal tono ironico pubblicato sul sito dell'emittente diocesana chiede scusa, come credente, «di aver destabilizzato la serenità di un'Università». «La storia dei 25 secondi di interruzione di una lezione, per dire un’Ave Maria per la pace, con la reazione che ha scatenato ci interroga profondamente come credenti. Gli stessi 25 secondi usati per dire una battuta, cosa che molti docenti fanno spesso, non avrebbero creato problemi». Il problema, prosegue il Vescovo, «è la nostra poca fede». Perché chi prega molto, ad esempio chi recita il Rosario potrebbe pensare che le Ave Maria «valgano poco, che di fatto siano innocue. Che non creino problemi». E invece no: l'agitazione suscitata all'Università da una sola Ave Maria, le proteste hanno ricordato «che la preghiera è una forza, una potenza che può mettere paura a qualcuno. Grazie a chi crede più di noi credenti che quelle poche parole smuovano i monti e i cuori tanto da sconvolgere la loro vita. Grazie a chi ci ricorda che dire Ave Maria è salutare una donna morta 2000 anni fa credendo che è viva, in grado di pregare per noi e di operare per rendere la nostra vita più buona e vicina a Dio, tanto da aiutarci ad affrontare serenamente la morte»

E infine la efficace chiusura di Monsignor Marconi: «Grazie fratelli non credenti e anticlericali perché ci avete ricordato quali tesori possediamo senza apprezzarne adeguatamente il valore e l’importanza».

GRANDISSIMO MONS. MARCONI

Cerca nel sito

Appuntamenti

Mese precedente Giugno 2024 Prossimo mese
L M M G V S D
week 22 1 2
week 23 3 4 5 6 7 8 9
week 24 10 11 12 13 14 15 16
week 25 17 18 19 20 21 22 23
week 26 24 25 26 27 28 29 30
Nessun evento

Social Network

diventa Amico di Alessandro Pagano su Facebook diventa supporter di Alessandro Pagano su Facebook Alessandro Pagano su You Tube Alessandro Pagano su Flickr Alessandro Pagano su Twitter