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#Aborto: #legge da rivedere, #obiezionecoscienza anche per #farmacisti

 

 

 

“I dati statistici e scientifici sono inconfutabili, la legge sull’aborto va rivista: 6 milioni di bimbi non nati dal 1978 ad oggi, questa è piena crisi demografica che incide pesantemente sulla crisi economica.

Ma il vento ora è cambiato, un tema che una volta era un tabù adesso sta diventando un elemento di valorizzazione: si deve iniziare a parlare di vita e non più di aborto”.

E’ quanto ha dichiarato il deputato della Lega Alessandro Pagano durante la conferenza stampa sulla legge 194 a 40 anni dalla sua entrata in vigore, che si è svolta alla Camera dei Deputati.

“In quest’ottica – ha aggiunto – il nostro primo obiettivo oggi è quello di tutelare la libertà di coscienza, che sta subendo un violentissimo attacco dal solito pensiero unico dominante.

Rispetto a quindici anni fa i medici obiettori di coscienza sono aumentati del 50 per cento: oggi, tre su quattro dicono di no all’interruzione volontaria di gravidanza, senza che questo pregiudichi l’applicabilità della legge.

Perché il medico e l’ostetrico si trovano a che fare con la vita: lo vedono che a tre settimane batte il cuore, che a cinque settimane l'impronta digitale è ben chiara nelle dita del bambino. Per noi quest’aspetto va assolutamente tutelato, e per questo - ha concluso Pagano - porteremo avanti una proposta di legge per far sì che anche i farmacisti possano avvalersi dell’obiezione di coscienza per la distribuzione della pillola Ru486, la pillola giorno dopo”.

 

Roma, 22 maggio 2018

@alepaganotwit

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