Pillola giorno dopo: inaccettabile calvario giudiziario per farmacista obiettrice
Martedì 03 Luglio 2018 00:00
"Il buon senso sta cominciando a far capolino nella nostra società.
La sentenza di assoluzione della farmacista di Monfalcone obiettrice di coscienza apre scenari notevoli. Se fosse passato il principio che si dovevano obbligatoriamente vendere le pillole abortive, la pillola del giorno dopo, non solo sarebbe stato in contrasto con la legge 194, che prevede la obiezione di coscienza, ma si sarebbe fatto passare il principio dittatoriale che tutti si dovevano uniformare alle indicazioni del pensiero unico no Life.
Ma adesso bisogna andare oltre perché, riprendendo le giuste considerazioni del senatore Pillon, legale della farmacista assolta, è inaccettabile dover subire un calvario giudiziario di cinque anni per aver semplicemente messo in atto principi etici sanciti, tra l'altro, da una specifica legge dello Stato". Così il deputato della Lega Alessandro Pagano.
Roma, 3 luglio 2018
@alepaganotwit