Sabato, 17 Novembre 2018

 

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LA CARDIOLOGIA DI CALTANISSETTA “GRIDA” AIUTO. VERSO IL COLLASSO DELL’OSPEDALE PIÙ GRANDE DEL CENTRO SICILIA?

 

 

 

 

 

Con questo articolo inizia da parte del partito in cui mi onoro di militare, la Lega-Salvini Premier, una stagione di pubbliche denunce che non si ultimerà fin quando l’Ospedale Sant’Elia non ritornerà ad avere la piena efficienza.


 

Siamo davvero stanchi e preoccupati di ascoltare il grido di dolore di pazienti e di operatori sanitari.   Tra le situazioni più gravi, e non è l’unica, insiste certamente il reparto di Cardiologia ed UTIC.

Da circa 2-3 mesi, come già più volte segnalato dai sindacati di categoria e dai sanitari, la Cardiologia di Caltanissetta versa in condizioni di grande difficoltà per la gravissima carenza di personale medico ed infermieristico. Con il trascorrere del tempo la situazione è andata progressivamente peggiorando, tuttavia l'attività del reparto e la gestione di tutte le emergenze cardiologiche non sono state mai ridimensionate grazie allo spirito di sacrificio del personale tutto. Purtroppo dalla metà di ottobre i turni del reparto di Cardiologia sono retti solo da 3 dirigenti medici con turni di 24 ore su 24, essendo altre 3 unità  temporaneamente assenti per problematiche familiari e di salute comprensibilmente legate a questo stress lavorativo.

Orbene, con tutta l’abnegazione possibile e immaginabile, 3 dirigenti medici non possono materialmente sostenere tutta l'attività di emergenza di un  hub cardiologico e UTIC importante per numeri e qualità come quello dell’ospedale Sant’Elia.

L’Amministrazione ASP di Caltanissetta con una delibera del 28 ottobre us, ha bandito la mobilità di altre 3 unità per l'UO di Cardiologia, ma prima che questi  cardiologi, che comunque non sono lo stesso sufficienti, potranno entrare in servizio passeranno settimane, forse mesi.  E non bisogna essere esperti di sanità per capire che se non verranno tempestivamente messe in atto urgenti e concrete contromisure, soprattutto in materia di assunzioni di medici e personale sanitario, vi è il serio rischio che non sarà più possibile gestire in maniera continuativa le emergenze cardiologiche.  Dobbiamo per forza aspettare che succeda un dramma con conseguente co-responsabilizzazione di tutti coloro che sono rimasti inerti?

Per dare un’idea a chi legge, basta ricordare che gli analoghi reparti di cardiologia di Agrigento e di Enna, che fra l’altro sono spoke di Caltanissetta, hanno in turno ben 11/12 medici.  E siccome piove sul bagnato, faccio presente in questa pubblica denuncia che il posto di Primario è vacante e anche lo spoke dell’ospedale Umberto I di Gela è sotto organico avendo soltanto 5 dirigenti medici.

Lo dichiara Alessandro Pagano, Vice Capo Gruppo della Lega-Salvini Premier, alla Camera dei Deputati.

@alepaganotwit

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