Lunedì, 10 Dicembre 2018

 

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Atto Camera sulle iniziative che il Governo intende assumere per garantire legalità, ordine pubblico e sicurezza in tutto il territorio della provincia di Caltanissetta, e in particolare nella città di Gela

 

 

 

 

 

Interrogazione a risposta scritta 4-01684; presentata da Pagano Alessandro;  Giovedì 22 novembre 2018, seduta n. 89


 

 

 

Al Ministro dell'interno, al Ministro della Giustizia.

— Per sapere – premesso che:

Gela (Caltanissetta), città ad alto tasso di criminalità, è da anni oggetto di attentati incendiari dolosi, aventi in alcuni casi matrice mafiosa e in altri origine non legata alla malavita;

particolarmente frequenti sono gli attentanti incendiari delle auto, con alcune stime che parlano di 200 casi all'anno di autovetture bruciate a dimostrazione di una cultura diffusa della «ritorsione»;

oltre al danno materiale, la combustione delle autovetture è pericolosa, perché mette a rischio gli stabili adiacenti, che spesso i vigili del fuoco devono evacuare, perché ingenerano intossicazione da monossido di carbonio; talvolta vi sono stati rischi alla vita di persone che insistevano nei pressi delle auto bruciate;

gli episodi di intimidazione toccano in misura considerevole le attività commerciali, benché le modalità non consistano più nel tradizionale fenomeno estorsivo, contraddistinto da tangenti, bensì nell'imposizione rivolta ai commercianti di assumere e acquistare merci e servizi da fornitori legati alle organizzazioni criminali;

nelle circostanze richiamate, dimostrare la sussistenza di reati diventa molto difficile, soprattutto quando l'esercente non collabora con gli inquirenti;

in molti casi i reati sono commessi da minorenni, difficilmente perseguibili e tutt'al più affidati, in situazioni del genere, a comunità di recupero o case-famiglia;

nelle ultime settimane si è registrata una preoccupante escalation, con la distruzione di tre attività commerciali;

tra il 18 e il 19 ottobre 2018 due incendi, verosimilmente di origine dolosa, hanno distrutto il Bar «Belvedere» e il «B Cool Beach», mentre un terzo incendio ha colpito il Bar «Lory», che non è andato distrutto grazie all'intervento di un metronotte, che ha lanciato l'allarme, permettendo ai vigili del fuoco di spegnere le fiamme prima che si propagassero per il locale e coinvolgessero l'edificio;

reprimere tali condotte è difficile, perché i fatti incriminati non scoraggiano i criminali essendo ricondotti al delitto di incendio (articolo 423 del codice penale) o di danneggiamento seguito da incendio (articolo 424), fattispecie circoscritte e non sempre sovrapponibili a eventi nei quali è evidente la portata intimidatoria;

tali eventi, oltre ad incidere sulla sicurezza delle persone, vanno a detrimento del sistema economico locale, in quanto le attività commerciali colpite subiscono danni che impediscono una ripresa delle medesime in tempi rapidi e recano pesanti conseguenze nei confronti dei titolari, dei lavoratori e della collettività;

al fine di sensibilizzare la collettività il 27 ottobre 2018 è stata organizzata una manifestazione davanti al «B-Cool Beach», uno dei locali distrutti, che ha visto una partecipazione enorme a dimostrazione della preoccupazione che insiste nella popolazione;

nelle prossime settimane la situazione del personale delle forze dell'ordine subirà un peggioramento, in quanto 20 agenti di polizia, precedentemente assegnati al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Pian del Lago ma che a seguito di un incendio doloso del dicembre 2017 causato da violente proteste di clandestini furono assegnati a servizi territoriali, ritorneranno alla originaria funzione con conseguente sottrazione di forze dell'ordine al territorio medesimo –:

se il Governo stia valutando iniziative normative per l'inasprimento delle pene, con funzione deterrente verso i fatti richiamati, o per l'introduzione nel codice penale di fattispecie più specifiche e maggiormente idonee a reprimere i medesimi;

quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere per garantire legalità, ordine pubblico e sicurezza in tutto il territorio della provincia di Caltanissetta, e in particolare nella città di Gela, e se ritenga che l'attuale organico delle forze di polizia operanti nella provincia, e in particolare nella zona di Gela, sia sufficiente o se, per contro, vada implementato, considerata l'estensione demografica e geografica della città;

se il Governo stia valutando un piano d'azione per destinare fondi in favore delle vittime di attentati che denunciano i loro estorsori, in modo da consentire loro di riprendere in tempi brevi l'attività di impresa.

(4-01684)

@alepaganotwit

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